IL GRUPPO DEL ROSARIO DELLA PACE, si incontra in parrocchia, ogni secondo lunedì del mese, nella chiesa Santa Maria degli Angeli, nella borgata di Partanna-Mondello a Palermo, in Via Lorenzo Jandolino 117.
INIZIO PROGRAMMA: ore 16,30 Presentazione ed accoglienza del Parroco, padre Pasquale Della Corte, ore 16,45 Adorazione Eucaristica, ore 17,00 Recita del Santo Rosario, ore 18,00 Celebrazione Santa Messa. Tutto è animato, con canti e lettura dei messaggi della Regina della Pace...
CARISMA DE GRUPPO DEL ROSARIO: è di essere strumento della Nuova Evangelizzazione della Pace, al servizio della Chiesa Cattolica del Terzo Millennio, che si impegna ad annunciare la Parola di Dio, la Buona Novella e la Dottrina Cristiana.
Il Blog è consacrato alla Regina della Pace, a San Michele Arcangelo e a San Giuseppe.
Pace e bene!!!
VENITECI A TROVARE PER PREGARE INSIEME IL SANTO ROSARIO, VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!
per chi volesse, la Madonnina di Medjugorje, a casa propria e in famiglia, per formare un cenacolo del rosario, può contattare la sig.ra Anna Maria al cell. 339/6090931 oppure padre Pasquale in parrocchia al 091/450773, è dovere di ogni cristiano pregare il rosario ogni giorno pace e bene!
"La fede non è alienazione, ma cammino di verità per prepararsi a vedere il volto meraviglioso di Dio!" (Papa Francesco)
INIZIO PROGRAMMA: ore 16,30 Presentazione ed accoglienza del Parroco, padre Pasquale Della Corte, ore 16,45 Adorazione Eucaristica, ore 17,00 Recita del Santo Rosario, ore 18,00 Celebrazione Santa Messa. Tutto è animato, con canti e lettura dei messaggi della Regina della Pace...
CARISMA DE GRUPPO DEL ROSARIO: è di essere strumento della Nuova Evangelizzazione della Pace, al servizio della Chiesa Cattolica del Terzo Millennio, che si impegna ad annunciare la Parola di Dio, la Buona Novella e la Dottrina Cristiana.
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Pace e bene!!!
VENITECI A TROVARE PER PREGARE INSIEME IL SANTO ROSARIO, VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!
per chi volesse, la Madonnina di Medjugorje, a casa propria e in famiglia, per formare un cenacolo del rosario, può contattare la sig.ra Anna Maria al cell. 339/6090931 oppure padre Pasquale in parrocchia al 091/450773, è dovere di ogni cristiano pregare il rosario ogni giorno pace e bene!
"La fede non è alienazione, ma cammino di verità per prepararsi a vedere il volto meraviglioso di Dio!" (Papa Francesco)
giovedì 28 febbraio 2013
AMORE ....
"Se amate qualcuno per la sua bellezza non è amore ma desiderio...
Se amate qualcuno per la sua intelligenza non è amore ma ammirazione...
Se amate qualcuno per la sua ricchezza non è amore ma interesse...
Se amate qualcuno e non sapete il perché, questo è amore."
MESSAGGI DI QUARESIMA
Figli miei!
Sono felice per tutte le rinunzie che state facendo in questa Quaresima, ma mi è particolarmente gradita la rinuncia al peccato.
Cari figli, date un impulso agli altri per la conversione, la pace, il cambiamento di vita.
Siate voi la luce che illumina!
Date amore alla gente!
Mostrate a tutti il vostro amore!
(Messaggio del 22 febbraio 1988 dato al gruppo di preghiera di Jelena)
Figli cari!
Desidero che adoriate incessantemente Gesù insieme a me.
Figli miei, donatevi a lui!
Donatevi a Gesù che ha accettato di patire atroci sofferenze nel suo corpo fino a versare tutto il suo sangue per il mondo intero.
Non lasciate che questi giorni terreni vi conducano alla perdizione, ma accettate tutto quello che Gesù ha patito insieme a me.
Io vi benedico.
(Messaggio del 21 marzo 1989 dato al gruppo di preghiera di Jelena)
tratto: informazioni_da_medjugorje
News da Radio Maria
Cari amici,
nel suo messaggio del 25 Febbraio la Madonna non ha fatto nessun accenno alla situazione particolare della Chiesa, riguardo alla quale scorrono fiumi di parole.
Ciò che alla Madonna sta a cuore è il cammino di preghiera e di conversione che ognuno è chiamato a compiere in questo tempo di Quaresima.
La Madre esorta i suoi figli a non cedere al peccato che trascina verso le cose terrene. Chiede di prendere una decisione ferma per la santità, in modo tale che il cammino spirituale diventi semplice e gioioso.
Ci ammonisce a non venire a patti col male, perchè è una forza che logora le nostre energie fino a distruggerci. Solo con una ferma rinuncia a satana e alle sue seduzioni ci sentiamo liberi e procediamo spediti nel cammino.
La Madonna non ha parlato del Papa, ma ha fatto molto di più. Lo ha mostrato alla Chiesa, come pochi prima lo avevano visto, un'immagine viva di Maria, che irradia bontà, sapienza e umiltà.
La Chiesa, come il suo Signore, è chiamata a fare fronte alle tentazioni e alla persecuzioni. Ma è questa la via che conduce alla gioia della Pasqua.
Vostro Padre Livio
Radio Maria è un marchio registrato di proprietà dell'associazione Radio Maria
nel suo messaggio del 25 Febbraio la Madonna non ha fatto nessun accenno alla situazione particolare della Chiesa, riguardo alla quale scorrono fiumi di parole.
Ciò che alla Madonna sta a cuore è il cammino di preghiera e di conversione che ognuno è chiamato a compiere in questo tempo di Quaresima.
La Madre esorta i suoi figli a non cedere al peccato che trascina verso le cose terrene. Chiede di prendere una decisione ferma per la santità, in modo tale che il cammino spirituale diventi semplice e gioioso.
Ci ammonisce a non venire a patti col male, perchè è una forza che logora le nostre energie fino a distruggerci. Solo con una ferma rinuncia a satana e alle sue seduzioni ci sentiamo liberi e procediamo spediti nel cammino.
La Madonna non ha parlato del Papa, ma ha fatto molto di più. Lo ha mostrato alla Chiesa, come pochi prima lo avevano visto, un'immagine viva di Maria, che irradia bontà, sapienza e umiltà.
La Chiesa, come il suo Signore, è chiamata a fare fronte alle tentazioni e alla persecuzioni. Ma è questa la via che conduce alla gioia della Pasqua.
Vostro Padre Livio
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mercoledì 27 febbraio 2013
Giallo a Trapani, ucciso un prete Don Michele trovato nel suo letto
Padre Michele Di Stefano (nella foto) è stato trovato morto nella sua stanza a Ummari, frazione di Trapani, da un parrocchiano di Fulgatore. Sarebbe stato ucciso con un colpo alla testa.
TRAPANI - Avrebbe compiuto 80 anni a ottobre, ma qualcuno ha deciso d'impedirglielo. Padre Michele Di Stefano, della parrocchia di Ummari, frazione di Trapani, è stato ucciso con un colpo alla testa. Lo ha ritrovato senza vita sul suo letto un parrocchiano di un'altra sua parrocchia, quella della vicina Fulgatore. E' entrato in casa e ha trovato la porta aperta. Il prete era sul letto. La casa è stata trovata in ordine. Il parrocchiano, ex vicino di casa di padre Di Stefano, ha lanciato l'allarme chiamando i carabinieri. Si era recato a casa del prete su richiesta della sorella di padre Di Stefano, che si era insospettita per il ritardo del fratello che l'avrebbe dovuta raggiungere a Calatafimi per pranzare assieme. La signora Pina ha chiesto al marito, Vito Accardo, di fare qualcosa. Da qui la telefonata al parrocchiano che, da Fulgatore, si è diretto nella vicina Ummari per vedere cosa fosse accaduto. I carabinieri hanno transennato l'area e atteso il medico legale e il magistrato. L'indagine è stata affidata al sostituto procuratore Massimo Palmeri.
TRAPANI - Avrebbe compiuto 80 anni a ottobre, ma qualcuno ha deciso d'impedirglielo. Padre Michele Di Stefano, della parrocchia di Ummari, frazione di Trapani, è stato ucciso con un colpo alla testa. Lo ha ritrovato senza vita sul suo letto un parrocchiano di un'altra sua parrocchia, quella della vicina Fulgatore. E' entrato in casa e ha trovato la porta aperta. Il prete era sul letto. La casa è stata trovata in ordine. Il parrocchiano, ex vicino di casa di padre Di Stefano, ha lanciato l'allarme chiamando i carabinieri. Si era recato a casa del prete su richiesta della sorella di padre Di Stefano, che si era insospettita per il ritardo del fratello che l'avrebbe dovuta raggiungere a Calatafimi per pranzare assieme. La signora Pina ha chiesto al marito, Vito Accardo, di fare qualcosa. Da qui la telefonata al parrocchiano che, da Fulgatore, si è diretto nella vicina Ummari per vedere cosa fosse accaduto. I carabinieri hanno transennato l'area e atteso il medico legale e il magistrato. L'indagine è stata affidata al sostituto procuratore Massimo Palmeri.
I primi rilievi hanno fatto emergere che una delle finestre della casa è stata forzata. In un primo momento era stato detto che il prete si trovava all'interno della canonica, ma in realtà era nella sua stanza da letto. Padre Di Stefano era ad Ummari da 3 anni e 6 mesi dopo essere stato parroco della Chiesa di Fulgatore per 42 anni. E' stato colpito con un oggetto contundente, forse un bastone di legno (ne sarebbero stati trovati dei frammenti).
L'amministratore apostolico della Diocesi di Trapani, monsignor Alessandro Plotti, l'ha voluto ricordare come “uomo buono, cordiale e zelante”. Ha aggiunto che “la morte improvvisa di un prete è per il vescovo sempre motivo di dolore e di sorpresa. Ma quando questa morte è frutto di violenza omicida lascia tutta la comunità ecclesiale nella desolazione e nel buio, perché ci si chiede quali gravi motivi abbiano armato la mano criminale per uccidere la sua vittima nel sonno”. Anche il vicario generale don Liborio Palmeri ha voluto rimarcare la personalità di padre Di Stefano: “Lo ricordiamo per il suo tratto umano che lo rendeva particolarmente gioviale e vicino alla sua gente”. Tra i primi ad accorrere ad Ummari è stato il deputato regionale Mimmo Fazio: “Lo conoscevo da quando avevo sei anni. E' stata la mia guida spirituale”. Per l'ex consigliere comunale di Trapani Peppe Pellegrino “era un prete generoso. In tanti sapevano che era sempre a disposizione e quando poteva aiutava anche dando soldi”. Sia Fazio che Pellegrino sono della frazione di Fulgatore.
L'amministratore apostolico della Diocesi di Trapani, monsignor Alessandro Plotti, l'ha voluto ricordare come “uomo buono, cordiale e zelante”. Ha aggiunto che “la morte improvvisa di un prete è per il vescovo sempre motivo di dolore e di sorpresa. Ma quando questa morte è frutto di violenza omicida lascia tutta la comunità ecclesiale nella desolazione e nel buio, perché ci si chiede quali gravi motivi abbiano armato la mano criminale per uccidere la sua vittima nel sonno”. Anche il vicario generale don Liborio Palmeri ha voluto rimarcare la personalità di padre Di Stefano: “Lo ricordiamo per il suo tratto umano che lo rendeva particolarmente gioviale e vicino alla sua gente”. Tra i primi ad accorrere ad Ummari è stato il deputato regionale Mimmo Fazio: “Lo conoscevo da quando avevo sei anni. E' stata la mia guida spirituale”. Per l'ex consigliere comunale di Trapani Peppe Pellegrino “era un prete generoso. In tanti sapevano che era sempre a disposizione e quando poteva aiutava anche dando soldi”. Sia Fazio che Pellegrino sono della frazione di Fulgatore.
Ultima modifica: 26 Febbraio ore 22:16
Sacerdote morto nella canonica giallo in provincia di Trapani
di LAURA SPANO'
TRAPANI - Un anziano parroco, don Michele Di Stefano, 80 anni, è stato trovato morto a Ummari, una frazione di Trapani, all'interno della canonica della chiesa di Gesu', Maria e Giuseppe. L'anziano prete, che fino a qualche tempo fa era parroco del vicino paese di Fulgatore, era fratello dell'ex sindaco di Calatafimi.
Secondo le prime notizie, dovrebbe trattarsi di un omicidio avvenuto durante un tentativo di rapina: don Michele è stato ritrovato con il cranio fracassato e tutto l'arredo della canonica era a soqquadro. Ad accorgersi del delitto è stato un suo ex vicino di casa di Fulgatore, inviato dai familiari di don Michele in chiesa: alle 14 di oggi il prete avrebbe dovuto essere ospite a pranzo dai suoi parenti. Questi ultimi, non avendone notizie, dopo aver tentato invano di rintracciare don Michele al telefono, hanno chiesto al vicino di fare un salto nella chiesa di Ummari per accertarsi che tutto andasse bene. Da lì la terribile scoperta. A Ummari, dove sono accorse le forze dell'ordine, ci sono anche i familiari del sacerdote. I rilievi sono ancora in corso. (26.02.2013)http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/02/26/news/sacerdote_morto_nella_canonica_giallo_in_provincia_di_trapani-53473988/
TRAPANI - Un anziano parroco, don Michele Di Stefano, 80 anni, è stato trovato morto a Ummari, una frazione di Trapani, all'interno della canonica della chiesa di Gesu', Maria e Giuseppe. L'anziano prete, che fino a qualche tempo fa era parroco del vicino paese di Fulgatore, era fratello dell'ex sindaco di Calatafimi.
Secondo le prime notizie, dovrebbe trattarsi di un omicidio avvenuto durante un tentativo di rapina: don Michele è stato ritrovato con il cranio fracassato e tutto l'arredo della canonica era a soqquadro. Ad accorgersi del delitto è stato un suo ex vicino di casa di Fulgatore, inviato dai familiari di don Michele in chiesa: alle 14 di oggi il prete avrebbe dovuto essere ospite a pranzo dai suoi parenti. Questi ultimi, non avendone notizie, dopo aver tentato invano di rintracciare don Michele al telefono, hanno chiesto al vicino di fare un salto nella chiesa di Ummari per accertarsi che tutto andasse bene. Da lì la terribile scoperta. A Ummari, dove sono accorse le forze dell'ordine, ci sono anche i familiari del sacerdote. I rilievi sono ancora in corso. (26.02.2013)http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/02/26/news/sacerdote_morto_nella_canonica_giallo_in_provincia_di_trapani-53473988/
martedì 26 febbraio 2013
LE CROCI DELLA VITA...
Un uomo viaggiava, portando sulle spalle tante Croci, pesantissime!
Era ansante, trafelato, oppresso e, passando un giorno davanti ad un Crocifisso,
se ne lamentò con il Signore così:
"Ah! Signore, io ho imparato, nel Catechismo, che tu ci hai creato per conoscerti, amarti e servirti...
Ma, invece, mi sembra di essere stato creato soltanto per portare le Croci!
Me ne hai date tante, e così pesanti, che io non ho più la forza di portarle!".
Il Signore, però, gli disse:
"Vieni qui, figlio mio! Posa queste Croci per terra, ed esaminiamole un poco...
Ecco, questa è la più grossa, e la più pesante; guarda che cosa c'è scritto sopra!".
Quell'uomo guardò, e lesse questa parola: sensualità.
"Lo vedi?", disse il Signore. "Questa Croce non te l'ho data io, ma te la sei fabbricata da solo!
Hai avuto troppa smania di godere, sei andato in cerca di piaceri, di golosità, di divertimenti...
Hai pensato che nella vita bastasse questo, per essere felice,
ed invece hai trovato il vuoto, la povertà e i rimorsi!".
"Purtroppo, è vero!", soggiunse l'uomo.
"Questa Croce l'ho fabbricata io... È giusto che io la porti!".
Sollevò da terra quella Croce, e se la pose di nuovo sulle spalle.
Il Signore continuò: "Guarda quest'altra Croce!
C'è scritto sopra: ambizione.
Anche questa l'hai fabbricata tu, non te l'ho data io!
Hai avuto troppo desiderio di salire in alto, di occupare i primi posti, di stare al di sopra degli altri...
E, di conseguenza, hai avuto odio, persecuzione, calunnie, disinganni!".
"È vero, è vero! Anche questa Croce l'ho fabbricata io!
È giusto che io la porti!".
Sollevò da terra quella seconda Croce, e se la mise sulle spalle.
Il Signore additò altre Croci, e disse:
"Leggi! Su questa, c'è scritto: gelosia; su quell'altra: avarizia; su quest'altra...".
"Ho capito, ho capito, Signore! È troppo giusto, quello che tu dici!".
E, prima che il Signore avesse finito di parlare,
il povero uomo aveva raccolto da terra tutte le sue Croci, e se l'era poste sulle spalle.
Per ultima, era rimasta per terra una "Crocetta", piccola piccola,
e, quando l'uomo la sollevò, per porsela sulle spalle, esclamò:
"Oh! Com'è piccola, questa! E pesa poco!".
Guardò quello che c'era scritto sopra, e lesse queste parole:"La Croce di Gesù".
Vivamente commosso, sollevò lo sguardo verso il Signore, ed esclamò:
"Quanto sei buono!".
Poi, baciò quella Croce, con grande affetto...
E il Signore gli disse:
"Vedi, figlio mio, questa piccola Croce te l'ho data io, ma te l'ho data con amore di Padre;
te l'ho data, perché voglio farti acquistare merito, con la pazienza;
te l'ho data, perché tu possa somigliare a me, e starmi vicino, per giungere al Cielo;
perché io l'ho detto:
«Chi vuole venire dietro a me, prenda la sua Croce, ogni giorno, e mi segua!».
Ma ho detto anche: «Il mio giogo è soave, e il mio peso è leggero!»".
L'uomo delle Croci riprese, silenzioso, il cammino della vita;
fece ogni sforzo per correggersi dei suoi vizi,
e si diede con ogni premura a conoscere, amare e servire Dio...
Le Croci più grosse e più pesanti caddero, una dopo l'altra, dalle sue spalle,
e gli rimase soltanto quella di Gesù!
Questa se la tenne stretta al cuore, fino all'ultimo giorno della sua vita,
e, quando arrivò al termine del viaggio,
quella Croce gli servì da chiave, per aprire la porta del Paradiso!
"A volte, ci lamentiamo, delle Croci della Vita!
Ma, spesso, queste Croci, le costruiamo noi...".
Medito con voi e porto la croce con voi, in abbraccio
Maria Maistrini
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