IL GRUPPO DEL ROSARIO DELLA PACE, si incontra in parrocchia, ogni secondo lunedì del mese, nella chiesa Santa Maria degli Angeli, nella borgata di Partanna-Mondello a Palermo, in Via Lorenzo Jandolino 117.
INIZIO PROGRAMMA: ore 16,30 Presentazione ed accoglienza del Parroco, padre Pasquale Della Corte, ore 16,45 Adorazione Eucaristica, ore 17,00 Recita del Santo Rosario, ore 18,00 Celebrazione Santa Messa. Tutto è animato, con canti e lettura dei messaggi della Regina della Pace...
CARISMA DE GRUPPO DEL ROSARIO: è di essere strumento della Nuova Evangelizzazione della Pace, al servizio della Chiesa Cattolica del Terzo Millennio, che si impegna ad annunciare la Parola di Dio, la Buona Novella e la Dottrina Cristiana.

Il Blog è consacrato alla Regina della Pace, a San Michele Arcangelo e a San Giuseppe.

Pace e bene!!!

VENITECI A TROVARE PER PREGARE INSIEME IL SANTO ROSARIO, VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!

per chi volesse, la Madonnina di Medjugorje, a casa propria e in famiglia, per formare un cenacolo del rosario, può contattare la sig.ra Anna Maria al cell. 339/6090931 oppure padre Pasquale in parrocchia al 091/450773, è dovere di ogni cristiano pregare il rosario ogni giorno pace e bene!

"La fede non è alienazione, ma cammino di verità per prepararsi a vedere il volto meraviglioso di Dio!" (Papa Francesco)


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sabato 9 febbraio 2013

Messaggio del 2 febbraio 2013 a Mirjana con commento di padre Armando


Messaggio del 2 febbraio 2013

"Cari figli, l'amore mi conduce a voi, l'amore che desidero insegnare anche a voi: il vero amore. L'amore che mio Figlio vi ha mostrato quando è morto sulla croce per amore verso di voi. L'amore che è sempre pronto a perdonare e a chiedere perdono. Quanto è grande il vostro amore? Il mio Cuore materno è triste mentre nei vostri cuori cerca l'amore. Non siete disposti a sottomettere per amore la vostra volontà alla volontà di Dio. Non potete aiutarmi a far sì che coloro che non hanno conosciuto l'amore di Dio lo conoscano, perché voi non avete il vero amore. Consacratemi i vostri cuori ed io vi guiderò. Vi insegnerò a perdonare, ad amare il nemico ed a vivere secondo mio Figlio. Non temete per voi stessi. Mio Figlio non dimentica nelle difficoltà coloro che amano. Sarò accanto a voi. Pregherò il Padre Celeste perché la luce dell'eterna verità e dell'amore vi illumini. Pregate per i vostri pastori perché, attraverso il vostro digiuno e la vostra preghiera, possano guidarvi nell'amore. Vi ringrazio."

Commento personale:

Questo insegnamento, molto bello, profondo e impegnativo, della Regina della Pace di oggi ha come tema “il vero amore”, mostrato prima di tutto da Gesú sulla Croce, quando ha dato la vita per noi, “mentre eravamo ancora nemici” (cfr. Rom. 5, 6-10),  e quando, sulla Croce, ha perdonato i suoi crocifissori (Lc. 23, 34).
“L’Amore vero è quello che è sempre pronto a perdonare e a chiedere perdono.” Queste parole mi sorprendono, non tanto per l’invito a perdonare, che è già contenuto in tante parole esplicite di Gesú: “Perdonate e vi sarà perdonato..” (Lc. 6, 36-38), “Perdonate fino a settanta volte sette.” (Mt. 18, 21-35).. o riferite in Efesini 4, 26: “Non tramonti il sole sulla vostra ira.”, quanto per il fatto di “chiedere perdono”. A volte infatti diciamo: “Se lui/lei non chiede perdono, non la passa liscia!” e penso al perdono di Gesú sulla Croce. In quell’occasione i capi e i soldati non gli hanno chiesto perdono, ma Lui ha perdonato tutti lo stesso, nella gratuità.
Quando subiamo un torto, la prima reazione è quella di pensare alla nostra persona, alla nostra ferita, allo squilibrio che è venuto a stabilirsi in noi e diciamo: “Questo non è giusto!” La tentazione è di volerci fare giustizia da soli, da noi stessi, di “pensarci noi”!... La Regina della Pace ci invita invece a non temere per noi stessi. Lei ci ricorda che Gesú non ci lascia nella difficoltà, che anche Lei è accanto a noi. Quante volte il Signore ha detto ai suoi consacrati: “Non temere! Io saró sempre con te.” Quello che dobbiamo seguire non è dunque l’istinto della natura, ma la Verità Eterna che l’Amore vince: la vendetta, la violenza.. saranno sempre perdenti.
Constato che ci sono persone che non sanno chiedere perdono e che di fatto non lo chiedono mai. Sono delle povere persone, che non conoscono la gioia della verità, la gioia del primo passo, e che cosí vivono male.
Dal perdono, dato e chiesto, nasce la pace! Dal perdono, dato e chiesto nascono rapporti nuovi. Dal perdono, dato e chiesto, nasce la “Nuova Civiltà dell’Amore”. Ricordo le parole del canto che si sente spesso a Medjugorje: “Se vuoi la pace, guarda a Gesú!..”
C’è poi un’altra cosa molto importante legata al perdono: la testimonianza verso coloro che non conoscono ancora l’Amore di Dio, nasce dall’Amore vero che è: perdonare e chiedere perdono. Quanto è grande e contagiosa la forza del perdono! Per questo come è bella la testimonianza del papà di una delle vittime delle “bestie di satana”, che perdona, perché “l’odio non è nel suo dna”!
Ci domandiamo anche noi allora: “Quanto è grande il nostro Amore?” Lei lo cerca ma, con tristezza, non lo trova, perché non siamo disposti a sottometterci alla Volontà di Dio: non siamo disposti a perdonare, ad amare il nemico, (cfr. 5, 44), a imitare Gesú. Per questo non puó servirsi di noi come suoi collaboratori!!!
Per questo ci invita ancora a “Consacrare a Lei i nostri cuori”, invitandoci quasi a entrare di nuovo nel suo grembo materno, che è là, ai piedi della Croce, perché lei possa generarci di nuovo, e farci sempre piú simili a Gesú.
Il Messaggio si conclude con un invito alla preghiera e, questa volta, anche al digiuno, per i nostri pastori, non tanto per la loro vita quanto per i contenuti e le modalità della loro  predicazione. E’ dovere di tutti, ma è soprattutto loro compito preciso e precipuo la predicazione e l’insegnamento della Parola di Gesú. I nostri pastori sono oggi presi invece da mille incombenze e tutti chiedono a loro di tutto e di piú, a scapito del loro primo dovere: annunciare Cristo, morto e risorto, come Pietro, Paolo e i grandi Evangelizzatori.
Quanti interrogativi!.. quante riflessioni.. e quanti passi ci restano ancora da fare!..
La Regina della Pace è con noi e ci accompagna: questo ci conforta e illumina il nostro cammino.
Vi benedico.
P. Armando
tratto da Informazioni di Medjugorje 

domenica 27 gennaio 2013

sabato 26 gennaio 2013


Breve Commento di Padre Livio al Messaggio del 25 gennaio 2013

Cari amici,
la Madonna ci invita incessantemente alla preghiera, perchè è l'acqua senza la quale il fiore della fede appassisce e muore. Nella preghiera incontriamo Dio, col quale stringiamo un'amicizia che nessuna tempesta della vita può turbare.
Nella preghiera Dio infonde nella nostra anima la sua luce e la sua forza, in modo tale che possiamo essere delle rocce nei marosi della vita.
La preghiera ci svela la bellezza e la grandezza della nostra fede e ci rende testimoni convinti e credibili.
Lasciamoci guidare dalla Madonna che è la preghiera vivente.
Siano lodati Gesù e Maria.
Buona giornata.

Padre Livio
Fonte Radio Maria Facebook

sabato 19 gennaio 2013

Alla scuola di Maria



Nel Messaggio del 2 c.m. u.s. la Regina della Pace ci rimanda alla Sua scuola perché impariamo da lei l’umiltà, la sapienza e l’amore, soprattutto attraverso preghiera.
Che bella testimonianza mi hanno dato la mamma o le nonne quando le vedevo con il Rosario in mano. Ora comprendo che stavano insieme con Maria, che erano alla Sua scuola per imparare la pazienza, il servizio, la sopportazione, il perdono, la via della pace, le cose che veramente contavano per la loro vita, le cose irrinunciabili, e anche quei valori non negoziabili, che non hanno negoziato e che ci hanno trasmesso.
Credo che, proprio quando meditiamo i Misteri del Rosario con Maria, impariamo l’arte della vita, il senso della nostra vita, i valori per la nostra vita. Impariamo dove è la vera grandezza, che è quella della quale ci ha parlato Gesú: “Chi vuole essere il primo, sia l’ultimo e il servo di tutti, appunto come il Figlio dell’uomo che non è venuto per essere servito ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti.” (Mc. 10, 43-44). Nessuno vuole l’ultimo posto, ma ognuno vuole emergere, non essere secondo a nessuno, anche a costo di scendere a compromessi, anche  a suon di gomitate.
Quante volte poi cerchiamo la facciata invece della verità del nostro essere! E tornano alla memoria le parole sferzanti di Gesú contro gli scribi e i farisei: “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all'esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all'esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità.” (Mt. 23, 27-28).
Credo che quando preghiamo il Rosario meditando i Misteri, torniamo ad abbeverarci alla fonte dell’Amore di Dio e di Maria. Passa davanti alla nostra mente tutta la “Storia della Salvezza”, che è nata e si è sviluppata in un contesto di gratuità e di Amore. Sentiamo il Sí di Gesú al Padre, il Sí di Maria all’Angelo, tutti i Sí di Dio all’uomo.
In Gesú Egli ha parlato al cuore dell’uomo, lo ha riscaldato, lo ha illuminato, lo ha aperto ai Suoi Misteri d’Amore, alla Sua Sapienza.
La Regina della Pace torna oggi in mezzo a noi, inviata dal Padre, per riportarci a questa scuola. Per questo ci invita ancora al Digiuno, che, con la Preghiera, è potentissimo in vista di una piena Riconciliazione non solo con Dio ma anche tra noi, perché Lei è mandata a noi come “Regina della Pace”!
La Regina della Pace ci incoraggia ricordandoci quanto di ama e quanto siamo importanti per Lei: come si vuole servire proprio di ciascuno di noi per portare al cuore di tutti Suo Figlio Gesú. Ma ci chiede un consenso.
Ci domandiamo se noi siamo disposti e aperti, attenti e interessati, impegnati ad ascoltare per mettere in pratica i suoi inviti. Permettiamo a Maria di prenderci per mano ancora oggi, per tornare sulla Via di Dio? Per riscoprire e vivere le Parole di Dio, soprattutto i Dieci Comandamenti? Solo cosí Gesú, Principe della Pace, sarà la nostra Pace!
Vi benedico.
P. Armando


sabato 12 gennaio 2013

RELAZIONE DI DON AMORTH DEL 24 NOVEMBRE 2012 AL MESSAGGIO DEL 2 OTTOBRE 2012 DATO DALLA MADONNA A MIRJANA

Vi commento il messaggio del 2 ottobre attraverso Mirjana:

“Cari figli, vi chiamo e vengo in mezzo a voi perché ho bisogno di voi. Ho bisogno di apostoli dal cuore puro. Prego, ma pregate anche voi che lo Spirito Santo vi renda capaci e vi guidi, che vi illumini e vi riempia di amore e di umiltà. Pregate che vi riempia di grazia e di misericordia. Solo allora mi capirete, figli miei. Solo allora capirete il mio dolore per coloro che non hanno conosciuto l’Amore di Dio. Allora potrete aiutarmi. Sarete i miei portatori della luce dell’amore di Dio. Illuminerete la via a coloro a cui gli occhi sono donati, ma non vogliono vedere. Io desidero che tutti i miei figli vedano mio Figlio. Io desidero che tutti i miei figli vivano il Suo Regno. Vi invito nuovamente e vi prego di pregare per coloro che mio Figlio ha chiamato. Vi ringrazio.”

“Cari figli, vi chiamo…” è la Madonna che ci ha chiamato; siamo qui perché abbiamo ascoltato l’invito di Maria “… vi chiamo e vengo in mezzo a voi…” la Madonna sta in mezzo a noi perché: “… ho bisogno di voi.” Quante volte ci ha detto questo: “…. ho bisogno di apostoli dal cuore puro …”. Come si fa ad essere apostoli dal cuore puro? “… Prego, ma pregate anche voi che lo Spirito Santo vi renda capaci e vi guidi, che vi illumini, che vi riempia di amore e di umiltà. Pregate che vi riempia di grazia e di misericordia.” Ecco, per essere apostoli di Maria dal cuore puro abbiamo bisogno di pregare lo Spirito Santo perché sia Lui a guidarci. Gesù è chiaro: ”senza di Me non potete fare niente.” Siamo dei buoni a nulla però aggiungiamo con S. Paolo: “Con Dio posso tutto, posso tutto in Colui che mi dà forza.” “…Ci riempia di amore…”, senza amore non si fa niente. Diceva San Massimiliano Kolbe: “Solo l’amore costruisce.” Guardate quante guerre sono in atto specie nel Medio Oriente, eppure è chiaro e deve essere chiaro a tutti che la guerra distrugge solamente, la guerra nuoce a tutti, solo la pace è utile, solo con la pace si costruisce. Tanto amore, l’amore costruisce…. e umiltà, se non si è umili, non si è ascoltati; per essere ascoltati ci vuole tanta umiltà. La persona superba allontana, chi pensa di imporre non ottiene niente; ottiene chi, con tutta umiltà, propone qualche cosa che viene da Dio. E ancora: “… pregate perché vi riempia di grazia, vi riempia di misericordia.” Di grazia, cioè di quella forza soprannaturale che viene da Dio. La grazia, questo dono immenso, fa sì che anche una semplice parola possa trasformare una vita. E la misericordia che cos’è? La si definisce così: “E’ avere bontà per chi non merita bontà”. Avere bontà per chi non merita bontà, come si fa? E’ semplice, ci mettiamo davanti al Signore e sappiamo di essere noi le persone che non meritano bontà e allora Dio ci copre con la sua misericordia, che è proprio la bontà per chi non la merita. “…Solo allora mi capirete figli miei…” Cos’è che dobbiamo capire? “… Solo allora capirete il mio dolore per coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio ...” Dio è Amore, “… non aver conosciuto l’amore di Dio ...” è non aver conosciuto Dio. Tutti vediamo che viviamo in un mondo in cui ‘la cultura’ ha fatto trionfare l’illuminismo, il razionalismo, il comunismo. Quest’ultimo ha allontanato definitivamente le masse da Dio, prima gli operai, poi la gente di campagna, poi tutti gli altri. Il comunismo è ancora forte, ve lo dico io che sono emiliano di Modena, altroché se il comunismo è ancora forte nella mia città; “…non hanno conosciuto l’amore di Dio…”, ossia non hanno conosciuto Dio, Dio che è Amore, “… allora potrete aiutarmi …”. Per poter aiutare la Madonna dobbiamo capire la sua sofferenza, il suo dolore verso coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Pensiamo spesso a Maria ai piedi della Croce. Lei vede tutte le sofferenze di Gesù. I suoi sentimenti sono un insieme di amore e di dolore. Il Vaticano II nell’VIII capitolo della Lumen Gentium, tutto sulla Madonna, ci dice che Maria era consenziente. Questo il suo primo sentimento: era consenziente alla volontà di Dio! Così vuole il Padre, così ha voluto Gesù, si faccia come vuoi Tu, non come voglio io. Anch’io acconsento alla volontà del Padre, alla volontà del Figlio. Il primo sentimento è stato il suo più grande contributo alla Redenzione. Poi la gratitudine per le immani sofferenze con cui Gesù ci ha riscattato. Maria vede che quelle grandi sofferenze erano già state applicate a Lei preventivamente; è proprio grazie alla Sua Passione, Morte e Resurrezione che Lei è Immacolata, sempre Vergine Madre di Dio, Regina di tutti i santi, Madre di tutta l’umanità, Corredentrice, Mediatrice di grazie. Vede quel sangue che scorre lungo tutto il Suo corpo (nella Sindone si contano 120 colpi di flagello): ognuno di noi è costato quel sangue. Ma la sofferenza immane, la sofferenza maggiore è che tanto di questo sangue viene rifiutato. Gesù ha salvato tutti, tutta l’umanità, ma non tutti accolgono la grazia della sua Redenzione. Ecco, conoscere la sofferenza di Maria è lo sprone per diventare i suoi apostoli, “…nuovi apostoli dal cuore puro, guidati dallo Spirito Santo, pieni di amore, di umiltà, di grazia, di misericordia. Sarete ancora i miei pastori portatori di luce dell’amore di Dio. Illuminerete la via a coloro a cui gli occhi sono donati, ma non vogliono vedere...” Chi si danna ha scelto di dannarsi, ma che dolore immenso, è sangue di Gesù buttato via. “… Io desidero che tutti i miei figli vedano mio Figlio …”, vederlo, capirlo, aderire a lui, amarlo. In che modo si ama Gesù? “Chi mi ama osserva la Mia Parola”. “… Io desidero che tutti i miei figli vivano il Suo Regno…”. La Madonna appare già da 30 anni a Medjugorje, ma sta apparendo in tante parti del mondo, perché la sua missione è incominciata lì, ai piedi della Croce, “Ecco tuo figlio, ecco la Madre tua”. La missione di Maria è di far sì che la Redenzione di Gesù arrivi a ciascuno di noi, a tutti gli uomini, anche a coloro che non hanno mai sentito parlare di Gesù. Poi l’ultima raccomandazione: “… vi invito nuovamente e vi prego di pregare per coloro che mio Figlio ha chiamato …”, cioè per i sacerdoti; c’è tanto bisogno di sacerdoti santi, conformi al cuore di Dio, anche se, come dice un proverbio cinese: “Fa più rumore un albero che cade, che una foresta che cresce”. Fa più rumore un sacerdote che cade e subito i giornali si scagliano a parlarne in tutti i modi; se poi possono parlare male del Vaticano ci vanno a nozze, ma non fa rumore la foresta che cresce, quante migliaia di sacerdoti, parroci, missionari, dediti agli ospedali, ai malati, alla scuola, questa è la foresta che cresce. “… Vi ringrazio”. E io ringrazio voi di essere stati in ascolto.

DON GABRIELE AMORTH

Domanda: Un giovane di ventotto anni, autista dell’A.T.A.C. soffre di attacchi di panico e di ansia; è andato da molti medici, ma non ha risolto il problema. Da premettere che non è mai stato bene. Si è ricordato che quando aveva appena dieci anni, insieme a degli amici, ha partecipato per scherzo a sedute spiritiche.
Don Amorth: E quindi per scherzo ci si può rovinare l’intera vita. Comunque raccomando a questo giovane i tre consigli che Gesù dà per guarire dai mali malefici, anche senza il bisogno di esorcismi: tanta fede, tanta preghiera e digiuno. Ve lo ricordavo anche la volta scorsa il consiglio che Gesù dà ai nove apostoli che non sono riusciti a liberare quel giovane: “Perché non avete avuto fede, ci vuole preghiera e digiuno per scacciare certi demoni.”

Domanda: Quando commetto un peccato mortale, posso chiedere perdono a Dio senza doverlo confessare a un sacerdote?
Don Amorth: Due cose: quando commetto un peccato mortale subito debbo fare un atto di pentimento perfetto e questo lo posso fare io con Dio: “Signore ti chiedo perdono perché ho offeso te, perché ho meritato l’inferno, ho offeso te, sono andato contro un tuo comandamento.” Questo è da fare subito, per mettersi a posto, in caso di morte improvvisa, ma poi non basta. Il Signore è stato chiaro: “A chi rimetterete i peccati saranno rimessi a chi non li rimetterete resteranno non rimessi”. Quindi anche quell’atto di pentimento completo che si fa deve includere: “Signore ti chiedo perdono, ma mi confesserò al più presto.” Gesù vuole che siano i sacerdoti a rimettere i peccati, perché il peccato non è solo un fatto personale, è qualcosa che deprime tutta la società, anche se fatto di nascosto. Si dice a volte che se un uomo peggiora, peggiora il mondo, se un uomo migliora, migliora il mondo e allora ecco che occorre anche il perdono dato da chi è abilitato a farlo a nome della Chiesa.

Domanda: La Madonna dice che il digiuno oggi è proprio necessario, perché allora la Chiesa non ne parla?
Don Amorth: È’ una domanda intelligente. Mi ricordo da bambino che ci si teneva enormemente a non mangiar carne al venerdì e a digiunare nei giorni stabiliti. La Madonna ci insiste tanto, perché allora la Chiesa non ne parla? Sarà bene che se ne torni a parlare; è un’osservazione giusta.

Domanda: Se due persone omosessuali si vogliono bene perché non si possono sposare?
Don Amorth: Figlioli cari, il Signore ha istituito il matrimonio tra un uomo e una donna, il Signore ha creato gli uomini e le donne complementari, ma qui si va contro ai più elementari principi di ragione. E’ vero che siamo in un mondo così sbalestrato! A suo tempo io sono rimasto di sasso quando, in occasione del referendum del divorzio, ho visto tanti cattolici votare per il divorzio. In quell’occasione ho rotto l’amicizia con un mio amico caro che forse qualcuno di voi ha sentito nominare, Carlo Carretto, monaco. Lui pubblicamente ha detto: “Io voto a favore del divorzio.” Nella mia zona in Emilia tutti i fautori del divorzio andavano in giro con il discorso di Carlo Carretto. Tanti cattolici hanno votato il divorzio, poi, peggio ancora, tanti cattolici hanno votato l’aborto. Gesù ha detto: “Non divida l’uomo quello che Dio ha unito.” L’aborto va contro il 5° comandamento “Non uccidere”. Ho visto tanti cattolici votare per l’aborto, e chi pratica l’aborto è un assassino; sono assassini che hanno anche un patrono: il re Erode, l’autore della Strage degli Innocenti. Medici che dovrebbero curare la malattia e uccidono, ma dite voi è una pazzia, però viviamo in un mondo così sconvolto che se oggi mettessero al referendum l’eutanasia, vincerebbe, se mettessero al referendum il matrimonio tra omosessuali, credo che vincerebbe e se mettessero anche al referendum l’adozione dei bambini da coppie omosessuali, vincerebbe. E’ un mondo sconquassato, per cui ecco, è fondamentale che il cristiano, se vuole vivere da cristiano, deve essere diverso dagli altri. L’ambiente di lavoro ti scuote: “io la penso così”, “io colà” “io la penso come la pensa Gesù Cristo” e bisogna essere apertamente, sfacciatamente cristiani, sbandierare il proprio credo, altroché cristiani timidi.

Domanda: Come mai nella Chiesa c’è tanta corruzione e tanto lusso? Perché non si vendono i tanti beni e si danno i soldi ai poveri? I beni della chiesa sono stati fatti con i soldi dei poveri?
Don Amorth: Vacci piano, sia con la corruzione così sbandierata dai giornali, sia con il lusso. Guardate queste grandiose cattedrali, questi mosaici, questi quadri, queste statue, andate a visitare i Musei Vaticani. Occorrerebbe buttare giù la Cappella Sistina che è per la gioia e per la fede di tutti? Lo sapete che nella cappella Sistina passano anche ventimila persone al giorno? Lì c’è tutta la Bibbia! Le cose date a Dio sono poi per il vantaggio e la gioia di tutti. C’era un parroco che penso tutti abbiate sentito nominare, il Curato d’Ars. Andava vestito molto poveramente, ma quando si trattava di comprare camice, ostensorio, pianeta, era incontentabile, voleva le cose più belle, perché sono per il Signore. C’è gente che i soldi può darli ai poveri e la Chiesa quello che può fare, lo fa! Pensate anche soltanto alla Caritas in tutto il mondo, pensate anche alle tante mense che la Caritas ha qui a Roma.

Domanda: Tante persone dicono tanti rosari ma poi sembra che si comportino male con gli altri.
Don Amorth: Noi preghiamo per vivere da cristiani, per avere forza da Dio. Vivere da cristiani cosa vuol dire? Amare Dio con tutte le forze e amare il prossimo come lo ha amato Gesù. In che modo Gesù ci ha amato? San Giovanni è così chiaro: “Gesù ci ha amato dando la vita per noi, ciò vuol dire che noi dobbiamo amare il prossimo dando la vita per il prossimo. Quindi andiamoci piano a dire che tanta gente dice molti rosari e poi si comporta male, perché molte volte questa frase nasconde un atto di superbia. Come se dicessi: “Io non dico rosari, non prego, ma sono migliore degli altri.” E’ tutto da dimostrare. Eppure si dice che più si prega più si riesce a comprendere Dio, la Sua bontà. Forse non si prega con il cuore, ah questo è possibile, bisogna pregare con fede, non macchinalmente, pregare con fede e allora la preghiera accresce la fede, accresce la carità.

Domanda: Nonostante io preghi tanto, la mia situazione in ufficio è semplicemente disperata. I miei colleghi sono cattivi nei miei confronti e, addirittura mi minacciano di morte, perché ho saputo cose brutte che li riguardano. Conosco anche un impiegato di elevato livello che è stato mandato via, licenziato in malo modo, nella maniera più ingiusta, perché era venuto a sapere delle grosse magagne sul suo superiore. (E’ possibile anche questo). Ho perso ogni speranza, mi chiedo, se il Signore c’è, non vede la mia situazione? Non vede che non riesco a liberarmi da questo marcio che è intorno a me? Non posso lasciare il lavoro perché non saprei come vivere. Sono costretta a rimanere anche se piena di paura.
Don Amorth: Alle volte si è costretti a vivere in ambienti così e proprio perché si sa che una persona è cristiana, che disapprova certe cose che gli altri approvano, è perseguitata. Il cristiano deve accettare di essere perseguitato, il cristiano deve anche accettare di dare la vita per il Signore. Voi vedete in Medio Oriente quanti cristiani vengono uccisi in Chiesa. Un cristiano deve accettare di essere anche malvisto dagli altri perché la Chiesa è diversa dagli altri e guai se si uniforma alle idee degli altri.

Domanda: Sono diciotto anni che cerco di riportare mia figlia Paola a comportarsi da figlia di Dio, ma in tutto questo tempo le cose sono sempre peggiorate fino al punto che lei confessa di essere un’altra persona. Ormai è come se non vivesse più, passa tutta la notte e il giorno al computer e contatta persone inqualificabili; non ha più interesse per niente, neppure per la sua figliolina né per noi genitori. Dice di averci messo da parte già da molto tempo. Che cosa si deve fare?
Don Amorth: Quando una persona perde così completamente la testa c’è solo da pregare, da trattarla con bontà, perché la bontà può conquistare, mentre essere acidi, è controproducente. Sì, sì, disapprovare chiaramente, ma continuare ad amare e rimettersi alla misericordia di Dio.

Domanda: Quali sono le cause della diffusione delle pratiche magiche? Quali sono le conseguenze del diffondersi di queste pratiche?
Don Amorth: E’ chiarissimo, il diffondersi di queste pratiche magiche dipende dal diffondersi della perdita della fede. Quando si perde la fede, infallibilmente ci si dà alla superstizione, infallibilmente. Ecco qual è la causa della diffusione delle pratiche magiche. Qui a Roma, uno dei primi anni che ero esorcista, sono stato invitato da un insegnante di religione in una scuola di liceo, una delle più famose di Roma. Ho chiesto ai ragazzi: “Figlioli cari, vorrei sapere quanti di voi fanno il gioco del bicchierino.” Con questo gioco si parla con i morti. La Bibbia dice: “Chi parla con i morti è in abominio a Dio”. E’ vero satanismo e ho chiesto: “Quanti di voi almeno una volta hanno fatto il gioco del bicchierino o della moneta?” Più della metà hanno alzato la mano. E ho chiesto ancora, perché lo sapevo, quanti di loro facevano, durante l’ora di religione, il gioco del bicchierino. Tante mani in alto, tante! C’era lì l’insegnante di religione che mi aveva invitato. Purtroppo tanti sacerdoti queste cose non le sanno, pensano che sia un giochetto innocuo. Invece c’è chi subisce un’influenza o peggio ancora una possessione diabolica, bel guadagno eh!!!
Bisogna stare alla larga da tutto ciò che può procurare disturbi di carattere malefico, che a volte possono diventare molto gravi. A proposito di casi gravi mi viene in mente quello di Francesco Vaiasuso, che è stato poco per volta guarito ed è arrivato alla liberazione totale. Il più grande esorcista della Sicilia di nome Matteo La Grua, morto poco tempo fa, fu il primo a fare la diagnosi di tale caso. Si trattava di una persona posseduta da Satana con ventisette legioni. Mai nessun esorcista che io conosco, o di cui abbia letto qualcosa, ha avuto un caso così grave. Avete presente quando Gesù chiese a quell’indemoniato di Gerasa come ti chiami? E lui gli risponde: “mi chiamo legione perché siamo in molti.” Erano una legione. In questo caso invece le legioni erano ventisette! E’ stato scritto un libro a questo proposito che si legge d’un fiato perché è scritto anche molto bene. Tra qualche giorno, non vi so dire nemmeno quando, mi incontrerò con quello che è stato posseduto dal demonio e da ventisette legioni, perché ci troveremo insieme in una trasmissione che si chiama “Fatti vostri”. Credo che sia su Rai 2. Lui adesso sta bene, è guarito, ma cari miei che odissea! E c’è tanto da imparare in quel libro. Ecco ve lo segnalo perché merita di essere segnalato.
Vi ringrazio di avermi ascoltato.

tratto da:

domenica 6 gennaio 2013

La Riconciliazione, commento di padre Armando


La Riconciliazione
Devo dire che tutti i Messaggi di questo Natale mi hanno colpito, ma quello del 2 Gennaio u.s. mi sta macinando dentro.
Questa sera, mentre mi preparavo alla S. Messa, mi è venuto questo pensiero: perché non mi impegno a lasciarmi guidare per questa prima settimana dalla Regina della Pace nella “Riconciliazione”? Infatti Lei ci ha detto:Attraverso la riconciliazione, il digiuno e la preghiera, io vi guiderò”Ho cosí deciso di iniziare questo cammino di riconciliazione con tutte quelle persone che mi hanno ferito o che io ho ferito nel corso della mia vita. Da questa sera hanno cominciato a scorrermi nella memoria episodi, volti, situazioni, che hanno bisogno in me di riconciliazione. Sento che devo dire il nome di ogni persona che mi ha offeso o ferito e dire: “N. io voglio perdonarti. Perdonami, se anch’io ho sbagliato verso di te.” Dal mio cuore, deve cominciare a “scorrere il fiume della Misericordia”, della quale io stesso ne sono Ministro, e della quale io stesso ne faccio frequente esperienza quando mi accosto alla Confessione personale.
Non so dove mi porterà questo cammino, ma so che la mia mano è nella mano di Maria e i miei occhi si devono posare sul volto di quelle persone sulle quali si posano gli occhi di Maria, perché possa guardarli come li guarda Lei.
So che finché non inizio un cammino concreto, nulla cambierà nella mia vita. Mi basterà una settimana? Perché poi vorrei lasciami guidare alla prossima  sul digiuno, e poi sulla preghiera e poi li riprenderò perché è un cammino che impegna tutta la vita. 
L’immagine che si è cristallizzata dentro di me è quella di una perla che è caduta nel fango. Dio dice tante volte nella Scrittura: “Tu sei preziosa, tu sei prezioso ai miei occhi!” La tentazione sarebbe quella di calpestarla, di eliminarla dal mio giro di amicizie. Ma non sarebbe piú importante fermarsi, raccoglierla, ripulirla e riporla in un posto piú sicuro del mio cuore?
Sono andato a ripescare nella mia biblioteca il libro “L’arte di perdonare” (guida pratica per imparare a perdonare e guarire) di Jean Monbourquette (un mio confratello Canadese deceduto l’anno scorso a 82 anni) (edizioni paoline), per rispolverare i 12 passi suggeriti. A suo tempo mi è servito. Oggi viene buono ancora. Forse non si trova piú nelle librerie cattoliche (In Internet c’è ancora una breve presentazione), ma chi ce l’ha o lo pesca lo troverà utile e interessante ancora! Per curiosità vi trascrivo il titolo del 12° Passaggio, “sconcertante”: “Decidere se mettere fine al rapporto o rinnovarlo”.
Mi attende un bel cammino! Lo propongo anche a voi, ma preghiamo anche gli uni per gli altri perché ognuno sia sostenuto dalla preghiera reciproca, seguendo la Regina della Pace.
Vi benedico.
P. Armando Favero O.M.I.

tratto da: Informazioni da Medjugorje

venerdì 28 dicembre 2012

Commento personale di padre Armando ai messaggi del 25 Dicembre 2012

Messaggio del 25 Dicembre 2012 (a Marija)

La Madonna è venuta con Gesù bambino tra le braccia e non ha dato messaggio, ma Gesù bambino ha iniziato a parlare e ha detto: “Io sono la vostra pace, vivete i miei comandamenti”. La Madonna e Gesù bambino, insieme, ci hanno benedetto con il segno della croce.

 

Apparizione annuale a Jakov Colo del 25 Dicembre 2012

 

Nell’ultima apparizione quotidiana del 12 Settembre 1998 la Madonna ha detto a Jakov Colo che avrebbe avuto l’apparizione una volta all’anno, il 25 Dicembre, a Natale. Così è avvenuto anche quest’anno.
La Madonna e venuta con il Bambino Gesú tra le braccia. L’apparizione è iniziata alle 14 e 15 ed è durata 10 minuti.
Jakov , dopo di che , ha trasmesso il messaggio:
“Cari figli! Donatemi la vostra vita e abbandonatevi completamente a me perché io possa aiutarvi a comprendere il mio amore materno e l’amore del mio Figlio verso di voi. Figli miei, io vi amo immensamente ed oggi, in modo particolare nel giorno della nascita del mio Figlio, desidero accogliere ciascuno di voi nel mio cuore e donare le vostre vite al mio Figlio. Figli miei, Gesù vi ama e vi dona la grazia di vivere nella Sua misericordia, ma molti dei vostri cuori sono presi dal peccato e vivete nelle tenebre. Perciò, figli miei, non aspettate, dite no al peccato e offrite i vostri cuori al mio Figlio perché soltanto così potrete vivere la misericordia di Dio ed incamminarvi sulla via della salvezza con Gesù nei vostri cuori.”

Commento personale:

Due Messaggi un solo commento! Lo propongo come inizio di riflessione che svilupperemo nel corso del mese…In entrambi le apparizioni la Regina della Pace è venuta con Gesú Bambino, ma è la prima volta che Gesú prende la parola e ci dice una Parola forte, fondamentale, semplice, che non ha bisogno di commenti, ma solo di vita vissuta! Ci ha sorpreso il Messaggio dato attraverso Marija, ma attraverso Jacov ha esplicitato lo stesso concetto.
Lui è la nostra Pace! Lo hanno cantato dalla Notte di Betlemme alla sua Pasqua. Noi lo sperimentiamo nell’incontro personale con Lui, sia nella preghiera personale che nel Sacramento della Riconciliazione, ma gli permettiamo di esserlo vivendo i suoi Comandamenti, tutti dieci! E non quelli che ognuno si costruisce nella vita privata, pubblica, famigliare, sociale, politica, economica, …
A volte in confessionale mi sento rivolgere questa domanda: “Quali sono i peccati mortali?” La mia risposta è questa: “Quelli che riguardano i dieci Comandamenti! Tutti e dieci!” E cosí capita di scorrerli tutti uno ad uno, un lavoro che bisognerebbe fare prima della Confessione, ma che a volte bisogna fare in Confessione per aiutare e per non mandar via la gente a bocca asciutta come avrebbe fatto S. P. Pio o come farebbe qualche altro!...
Sperimentiamo l’Amore e la Pace profonda del cuore quando sperimentiamo la Misericordia gratuita del Signore, quando ci sentiamo accolti nel cuore di Maria o di Gesú.
Se sperimentiamo davvero l’Amore, la Pace, la Misericordia, l’Incontro con Gesú non potremo che dire un bel “No” al peccato, deciso e motivato, per custodire una Presenza che vale una Eternità.
La Regina della Pace ci chiede di ascoltarla, di credere alle sue parole, di fidarci di Lei, di seguirLa, per sperimentare la verità, l’autenticità e l’importanza dei suoi inviti.
In questo tempo lasciamo che Gesú parli al nostro cuore, davanti al Tabernacolo, ma anche davanti al Presepe che, spero, abbiamo costruito tutti nelle nostre case. Domandiamoci: che cosa significano queste parole per me? In che cosa sono io mancante?
Un ultimo particolare non ci deve sfuggire: la duplice benedizione di Gesú e di Maria con un segno di croce! Dice l’unione profonda dei due che sono impegnati in un unico progetto di salvezza per l’umanità di oggi.
Vi benedico.
P. Armando
  
tratto da: informazioni_da_medjugorje