di Antonio Socci
Novità per Medjugorje. Venerdì scorso ha ufficialmente concluso i suoi
lavori la Commissione internazionale di inchiesta, istituita da Benedetto
XVI e presieduta dal cardinale Camillo Ruini, sulle apparizioni della
Madonna iniziate nel 1981.
I risultati dello studio di questa Commissione, che ha interrogato i
protagonisti e molti testimoni, sono adesso nelle mani della Congregazione
per la dottrina della fede.
Ci sarà un pronunciamento? Forse. Ma cosa c’è da aspettarsi?
IL CRITERIO DI GESU’
Dovrebbero essere del tutto improbabili sia una bocciatura che condanni il
fenomeno Medjugorje come una truffa da cui guardarsi; sia un riconoscimento
ufficiale della soprannaturalità delle apparizioni, che non può essere fatto
finché il caso è in svolgimento.
La prima ipotesi è da escludere per una miriade di motivi che sono
sintetizzati nel criterio di giudizio fornito da Gesù stesso nel Vangelo:
“non c’è albero buono che dia frutti cattivi, né albero cattivo che dia
frutti buoni. Ogni albero si riconosce dai suoi frutti” (Lc 6, 43-44).
I frutti di Medjugorje sono straordinari.
Questo fenomeno – come ebbe a dire Vittorio Messori – rappresenta “il
maggior movimento di masse cattoliche del postconcilio”. E soprattutto il
maggior movimento di conversione di massa, perché da più di trent’anni lì si
verificano miriadi di conversioni: tanti tornano alla fede, ai sacramenti,
alla preghiera e alla penitenza, in un mondo che invece ha imboccato
velocemente la china opposta, quella dell’anticristianesimo accanito.
A Medjugorje si torna alla fede della Chiesa, perfettamente ortodossa,
fedele al Papa e ai vescovi. Un fatto molto significativo se si considera
che sono dilagate, nel postconcilio, dottrine eretiche, disobbedienza e resa
alle ideologie, non solo fra i fedeli, ma anche fra teologi ed ecclesiastici
(provocando apostasia, abbandoni di massa del sacerdozio, scismi chiassosi e
silenziosi).
Il miracolo delle tantissime conversioni è stato accompagnato anche – come
nei Vangeli e in tutte le grandi apparizioni – da segni straordinari, come
le tante guarigioni inspiegabili dal punto di vista della medicina, le quali
forniscono l’evidenza della presenza della Madonna.
Anche di recente un italiano di 37 anni, Cristian, sposato e con due figli,
ammalato di Sla dal 2008, arrivato da Cosenza a Medjugorje il 22 settembre
in pellegrinaggio, immobilizzato su una sedia a rotelle, alla collina delle
apparizioni ha ricominciato a camminare e ora sta tornano alla vita normale.
Sono in corso tutte le verifiche scientifiche e i medici sono sbalorditi
perché è noto che dalla Sla non è umanamente possibile guarire.
Un altro segno nel segno, della bontà di Medjugorje, è rappresentato dalla
quantità di vocazioni che proprio da lì sono fiorite. Anche in questo caso
in controtendenza rispetto a quanto accade dovunque.
Il movimento di evangelizzazione che è nato dalle apparizioni di Medjugorje
peraltro si diffonde con tantissimi gruppi di preghiera in tutto il globo e
anche con nuovi sistemi missionari che hanno una forte incidenza fra la
gente: basti pensare al fenomeno rappresentato in Italia da “Radio Maria”,
che è forse il mezzo di evangelizzazione (e di formazione cristiana) più
efficace e capillare nel nostro Paese (e “Radio Maria” è ormai arrivata in
altri settanta Paesi del mondo).
IL GIUDIZIO DI WOJTYLA
Non a caso Giovanni Paolo II, che era personalmente un convinto sostenitore
di queste apparizioni, arrivò a dire: “Medjugorje è il centro spirituale del
mondo”.
Il 24 novembre 1993, ricevendo i vescovi dell’Oceano Indiano e poi
conversando con loro a cena, il Pontefice – a proposito dei messaggi della
Madonna a Medjugorje – disse: “Questi messaggi sono la chiave per
comprendere ciò che avviene e ciò che avverrà nel mondo”.
Naturalmente papa Wojtyla non volle forzare le tappe. Anche perché la Chiesa
non può riconoscere l’autenticità di un fatto soprannaturale mentre è ancora
in corso.
Le apparizioni infatti continuano ancora e questo è il principale motivo per
cui non c’è assolutamente da attendersi che la Chiesa riconosca oggi
ufficialmente Medjugorje.
Oltretutto per la dottrina della Chiesa anche apparizioni riconosciute come
Lourdes o Fatima sono proposte ai credenti come aiuto alla fede, ma non sono
vincolanti. Non è obbligatorio per un cattolico credervi.
La rivelazione cristiana infatti si è conclusa con la morte dell’ultimo
apostolo e tutti gli avvenimenti soprannaturali che, nel corso dei secoli,
hanno “mostrato” la permanente presenza di Gesù Cristo vivo e operante fra i
suoi, nella Chiesa, aiutano la fede, fanno “toccare con mano”, ma non
aggiungono nulla alla rivelazione.
IL PRECEDENTE
Dunque cosa c’è da attendersi dall’eventuale pronunciamento della
Congregazione per la dottrina della fede? Probabilmente una posizione
attendista, simile a quella che assunsero, con la dichiarazione di Zara del
10 aprile 1991, i vescovi della ex Jugoslavia.
Questa fu la formula che usarono: “Sulla base delle indagini finora
condotte, non è possibile affermare che si tratti di apparizioni o di
rivelazioni soprannaturali”.
Diversamente da ciò che potrebbe sembrare, questa formula (“finora non è
possibile affermare che si tratti di apparizioni”) non era affatto una
bocciatura: lo sarebbe stata se invece i vescovi avessero dichiarato:
“affermiamo che non si tratta di apparizioni soprannaturali”. Se avessero
cioè usato la formula “consta della non soprannaturalità delle apparizioni
di Medjugorje” (quella che era sostenuta dal vescovo di Mostar).
Invece la formula usata nel 1991 è una posizione di attesa, che – come disse
il cardinal Bertone, segretario di Stato di Benedetto XVI – “lascia la porta
aperta a future indagini. La verifica deve perciò andare avanti”.
In effetti i fedeli non furono diffidati dal recarsi a Medjugorje e dal
seguire i messaggi della Madonna e c’è da star sicuri che se questi
contenessero qualcosa di pericoloso per la fede, la Chiesa sarebbe subito
intervenuta con un fermo divieto. Il silenzio della Chiesa è insomma un
tacito consenso alla devozione.
TEMPI ECCEZIONALI
Quello che c’è da aspettarsi – e che in parte è già accaduto con un recente
documento della Congregazione per la dottrina della fede – è semmai una
regolazione di questa devozione popolare.
Non sono ammesse quelle manifestazioni – come le apparizioni ai veggenti di
Medjugorje in chiese o cattedrali – che sottintendono una già avvenuta
approvazione ufficiale da parte della Chiesa.
Ma questo è un comprensibile e salutare principio di ordine il cui effetto
probabilmente sarà quello di convogliare più pellegrini a Medjugorje come
centro di preghiera e santuario mariano.
In fin dei conti, trattandosi di una parrocchia della Chiesa cattolica,
tutto resta sempre ben sicuro sotto il manto e lo sguardo materno della
Chiesa.
Dunque, alla fine, siamo davanti al fatto nudo e crudo: le apparizioni della
Madonna che proseguono tuttora, da più di trent’anni, e chiamano alla
conversione per salvare il mondo e l’umanità da una rovina temporale e dalla
rovina eterna.
La durata delle apparizioni non è straordinaria in sé perché a Laus la
Madonna apparve alla pastorella Benedetta Rencurel dal 1664 al 1718, quindi
per 54 anni (tali apparizioni sono state riconosciute dall’autorità
ecclesiastica nel 2008 e questo la dice lunga sui tempi della Chiesa).
Ma nel caso di Medjugorje sono apparizioni pubbliche, con messaggi pubblici
rivolti ai cristiani e all’intera umanità. Non essendo mai accaduto un fatto
smile in duemila anni di storia della Chiesa, c’è da ritenere che se ciò si
verifica oggi è perché i tempi richiedono un intervento straordinario del
Cielo.
D’altronde a Medjugorje la Madonna ha dichiarato di essere venuta per
compiere ciò che aveva iniziato a Fatima, con la sua grande profezia sulla
tragedia del XX secolo.
Lo scrittore Paul Claudel già definì Fatima “il più importante evento
religioso del secolo”. Se si lega a Medjugorje siamo davanti a un mistero
straordinario che riguarda il nostro tempo.
Antonio Socci
Da “Libero”, 19 gennaio 2014
Facebook: “Antonio Socci pagina ufficiale”
IL GRUPPO DEL ROSARIO DELLA PACE, si incontra in parrocchia, ogni secondo lunedì del mese, nella chiesa Santa Maria degli Angeli, nella borgata di Partanna-Mondello a Palermo, in Via Lorenzo Jandolino 117.
INIZIO PROGRAMMA: ore 16,30 Presentazione ed accoglienza del Parroco, padre Pasquale Della Corte, ore 16,45 Adorazione Eucaristica, ore 17,00 Recita del Santo Rosario, ore 18,00 Celebrazione Santa Messa. Tutto è animato, con canti e lettura dei messaggi della Regina della Pace...
CARISMA DE GRUPPO DEL ROSARIO: è di essere strumento della Nuova Evangelizzazione della Pace, al servizio della Chiesa Cattolica del Terzo Millennio, che si impegna ad annunciare la Parola di Dio, la Buona Novella e la Dottrina Cristiana.
Il Blog è consacrato alla Regina della Pace, a San Michele Arcangelo e a San Giuseppe.
Pace e bene!!!
VENITECI A TROVARE PER PREGARE INSIEME IL SANTO ROSARIO, VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!
per chi volesse, la Madonnina di Medjugorje, a casa propria e in famiglia, per formare un cenacolo del rosario, può contattare la sig.ra Anna Maria al cell. 339/6090931 oppure padre Pasquale in parrocchia al 091/450773, è dovere di ogni cristiano pregare il rosario ogni giorno pace e bene!
"La fede non è alienazione, ma cammino di verità per prepararsi a vedere il volto meraviglioso di Dio!" (Papa Francesco)
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"La fede non è alienazione, ma cammino di verità per prepararsi a vedere il volto meraviglioso di Dio!" (Papa Francesco)
domenica 19 gennaio 2014
martedì 10 dicembre 2013
Alcuni messaggi di Natale
Messaggio del 13 dicembre 1984Cari figli,
sapete che si avvicina il tempo della gioia (il Natale), ma senza amore non conseguirete nulla.
Perciò prima tutto iniziate ad amare la vostra famiglia, ad amarvi a vicenda nella parrocchia, e dopo potrete amare ed accogliere tutti coloro che vengono qui.
Questa settimana sia per voi la settimana in cui dovete imparare ad amare.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
Messaggio del 20 dicembre 1984
Cari figli,
Cari figli,
oggi vi invito a compiere qualcosa di concreto per Gesù Cristo.
Desidero che ogni famiglia della parrocchia, in segno di abbandono a Gesù, porti un fiore entro il giorno della gioia (il Natale).
Desidero che ogni membro della famiglia abbia un fiore accanto al Presepio, affinché Gesù possa venire e vedere il vostro abbandono a Lui.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
giovedì 5 dicembre 2013
MESSAGGIO STRAORDINARIO DEL 2 DICEMBRE 2013 ALLA VEGENTE MIRJANA
MEDJUGORJE
MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MIRJANA
2 DICEMBRE 2013
Cari figli, ...
con materno amore e materna pazienza, guardo il vostro continuo vagare ed il vostro smarrimento.
Per questo sono con voi.
Desidero anzitutto, aiutarvi a trovare e a conoscere voi stessi,
affinché poi possiate capire e riconoscere tutto ciò che non vi permette di conoscere sinceramente e con tutto il cuore l’amore del Padre celeste.
Figli miei, il Padre si conosce per mezzo della Croce.
Perciò non rifiutate la croce: col mio aiuto, cercate di comprenderla ed accoglierla.
Quando sarete in grado di accettare la Croce, capirete anche l’amore del Padre Celeste.
Camminerete con mio Figlio e con me.
Vi distinguerete da quelli che non hanno conosciuto l’amore del Padre Celeste,
da quelli che lo ascoltano ma non lo comprendono, non camminano con Lui, non l’hanno conosciuto.
Io desidero che voi conosciate la verità di mio Figlio e siate miei apostoli;
che, come figli di Dio, vi eleviate al di sopra il pensiero umano e, sempre ed in tutto, cerchiate nuovamente il pensiero di Dio.
Figli miei, pregate e digiunate per poter comprendere tutto quello che vi chiedo.
Pregate per i vostri pastori e bramate di conoscere, in comunione con loro, l’amore del Padre Celeste.
Vi ringrazio.
MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MIRJANA
2 DICEMBRE 2013
Cari figli, ...
con materno amore e materna pazienza, guardo il vostro continuo vagare ed il vostro smarrimento.
Per questo sono con voi.
Desidero anzitutto, aiutarvi a trovare e a conoscere voi stessi,
affinché poi possiate capire e riconoscere tutto ciò che non vi permette di conoscere sinceramente e con tutto il cuore l’amore del Padre celeste.
Figli miei, il Padre si conosce per mezzo della Croce.
Perciò non rifiutate la croce: col mio aiuto, cercate di comprenderla ed accoglierla.
Quando sarete in grado di accettare la Croce, capirete anche l’amore del Padre Celeste.
Camminerete con mio Figlio e con me.
Vi distinguerete da quelli che non hanno conosciuto l’amore del Padre Celeste,
da quelli che lo ascoltano ma non lo comprendono, non camminano con Lui, non l’hanno conosciuto.
Io desidero che voi conosciate la verità di mio Figlio e siate miei apostoli;
che, come figli di Dio, vi eleviate al di sopra il pensiero umano e, sempre ed in tutto, cerchiate nuovamente il pensiero di Dio.
Figli miei, pregate e digiunate per poter comprendere tutto quello che vi chiedo.
Pregate per i vostri pastori e bramate di conoscere, in comunione con loro, l’amore del Padre Celeste.
Vi ringrazio.
martedì 26 novembre 2013
TESTIMONIANZA
TUTTO CIÒ CHE HA FATTO LO HA FATTO PER AMORE DEGLI UOMINI
Potrei parlare per giorni interi di Padre Slavko, poiché negli ultimi anni ho trascorso con lui ogni momento libero. L'ho cercato con gli occhi, per me era la gioia più grande poterlo accompagnare ovunque, sul Križevac, sulla collina delle apparizioni, in Chiesa. Ricordo una volta quando tornammo tardi la sera da un viaggio. Trascorremmo ancora un po' di tempo nell'ufficio della parrocchia con i confratelli e poi mi disse: "Ora vai a dormire. Ti devi riposare". Gli chiesi: "E tu cosa fai?". Rispose: "Io vado a salutare la Madonna". Era mezzanotte e soffiava un forte vento freddo. Tuttavia si recò presso la Croce blu ed io lo accompagnai.
Con questo voglio solo sottolineare il suo grande amore per la Madonna. L'ha amata veramente con il cuore ed ha realizzato tutti i suoi messaggi. Quando la Madonna ha chiesto di adorare il Figlio, egli ha introdotto l'Adorazione. Quando la Madonna ha chiesto di andare sul Križevac, lo ha fatto. Quando la Madonna ha chiesto di digiunare, egli ha avviato i seminari sul digiuno. Quando la Madonna ha detto: "Andate nella natura a scoprire Dio, il Creatore", egli ha fatto di tutto per la natura. Spesso sul Križevac è stato visto mentre raccoglieva rifiuti, cosa che ha affascinato tanti pellegrini, i quali si sono spesso uniti a lui.
Fra Marinko Šakota
(Dalla rivista: "Medjugorje, un invito alla preghiera", nr. 47, III trimestre 2001, pag. 43).
MESSAGGIO DEL 25 NOVEMBRE 2013 A MARIJA DI MEDJUGORJE
Messaggio della Regina della Pace: 25 novembre 2013 a Marija
"Cari figli! Oggi vi invito tutti alla preghiera. Aprite profondamente la porta del cuore, figlioli, alla preghiera, preghiera del cuore e allora l’Altissimo potrà operare nella vostra libertà e inizierà la vostra conversione. La fede diventerà forte così che potrete dire con tutto il cuore: ‘Mio Dio e mio tutto’. Comprenderete, figlioli, che qui sulla Terra tutto è passeggero. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
http://www.medjugorje.hr/it/
"Cari figli! Oggi vi invito tutti alla preghiera. Aprite profondamente la porta del cuore, figlioli, alla preghiera, preghiera del cuore e allora l’Altissimo potrà operare nella vostra libertà e inizierà la vostra conversione. La fede diventerà forte così che potrete dire con tutto il cuore: ‘Mio Dio e mio tutto’. Comprenderete, figlioli, che qui sulla Terra tutto è passeggero. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
http://www.medjugorje.hr/it/
sabato 23 novembre 2013
GRUPPI DI PREGHIERA NEL MOVIMENTO SPIRITUALE MARIANO SECONDO MEDJUGORJE
fra Slavko Barbaric
Il primo gruppo di preghiera è stato formato il 4 luglio 1982, un anno dopo l'inizio delle apparizioni della Madonna. Questo gruppo è ancora attivo e bisogna sottolineare che si tratta di un gruppo particolare. Secondo la testimonianza di Ivan il veggente, la Madonna aveva infatti chiesto a coloro che lo desideravano di radunarsi e pregare insieme, aggiungendo che Lei stessa sarebbe stata con loro in modo speciale.
La Vergine aveva anche chiesto di formare dei gruppi di preghiera in tutte le comunità parrocchiali, per aiutarLa con la preghiera a realizzare i piani che il Signore Le ha affidato. All'inizio il gruppo si radunava tre volte alla settimana sul Podbrdo: il lunedi, il mercoledi e il venerdi. Durante la preghiera la Madonna appare dando dei brevi messaggi. Ivan, Marija e Vicka la vedono, però soltanto Ivan può parlare con la Madonna e sentire i Suoi messaggi. Quando Ivan non può essere presente, è sostituito da Marija e quando lei è assente, la sostituisce Vicka. A volte gl'incontri sono riservati soltanto al gruppo formato da una quarantina di persone, a volte sono aperti a tutti. Ultimamente gl'incontri si svolgevano due volte alla settimana, il lunedi e il venerdi e da poco tempo il martedi e il venerdi.
Questi sono molto semplici; preghiera del Rosario, canti, lettura della Sacra Scrittura e del messaggio. Solitamente si svolgono all'aperto, sul Podbrdo o sul monte Krizevac, indipendemente delle condizioni del tempo.
Quest'incontri sono significativi per i progetti che il Signore ha affidato alla sua umile serva Maria, ma anche per la crescita spirituale di ogni singolo membro del gruppo di preghiera.
Alla domanda: "Che cosa significa per te partecipare al gruppo di preghiera?", Ivan il veggente ha risposto: "Partecipare al gruppo di preghiera in questi tempi, è molto importante per me... Imparo a pregare nel gruppo e non posso immaginare la mia crescita spirituale senza di esso".
Il gruppo è stato attivo fino al 1987. Chi voleva parteciparvi doveva impegnarsi a non prendere nessuna decisione per la propria vita per quattro anni e, quando una parte del gruppo è andata in Italia con p. Tomislav Vlasic, gli altri componenti si sono ritrovati ancora per qualche tempo. Attualmente si sta formando una comunità guidata d p. Tomislav, chiamata "Regina della Pace - completamente Tuoi - tramite Maria a Gesù" che in Italia è accettata come esperimento da un Vescovo. Ci sono i candidati, i postulanti, i novizi, coloro che hanno già fatto i voti ed anche un folto gruppo di collaboratori esterni, di fraternità organizzate e di gruppi di preghiera. All'inizio Jelena ha trasmesso il seguente messaggio:
"La Madonna dice: desidero avere qui un gruppo di preghiera. Io guiderò il gruppo e darò le regole di consacrazione per esso. Con queste regole tutti gli altri nel mondo possono consacrarsi. Contemplate per un mese ma trasmettete le condizioni che io dò.
Prima di tutto bisogna rinunciare a tutto e mettersi completamente nelle mani di Dio. Tutti devono rinunciare ad ogni paura perché se siete abbandonati a Dio non c'é spazio per nessuna paura. Tutte le difficoltà che troverete saranno per la vostra crescita spirituale e per la gloria di Dio. Io invito i giovani perché gli sposati hanno i loro impegni. Tutti quelli che però desiderano partecipare a questo programma possono seguirlo almeno parzialmente. Io guiderò il gruppo."
Oltre agli incontri durante la settimana, la Madonna ha chiesto al gruppo l'adorazione notturna una volta al mese, cosa che il gruppo faceva solitamente la notte del primo sabato del mese, terminando con la Santa Messa mattutina della domenica.
Il gruppo di preghiera è comunione di fedeli che si radunano in preghiera una volta o più durante la settimana o durante il mese. E' un gruppo di amici che pregano insieme il Rosario, leggono la Sacra Scrittura, celebrano la Messa, che s'incontrano e si scambiano le proprie esperienze spirituali. E' sempre stato consigliato che il gruppo sia sotto la guida di un sacerdote e se questo non fosse possibile, si consiglia d'organizzare gl'incontri di preghiera nella semplicità.
I veggenti sempre sottolineano che il primo ed il più importante gruppo di preghiera deve essere la famiglia e che soltanto allora si può parlare di una vera educazione spirituale che ha la sua continuazione nel gruppo di preghiera. Il gruppo richiede che ogni suo membro sia attivo e che dia il proprio contributo spirituale. Soltanto così il gruppo può vivere e crescere.
In effetti il primo gruppo di preghiera è nato durante la prima novena dopo l'Ascensione di Cristo, quando la Madonna ha pregato con i discepoli attendendo, sempre in preghiera, che il Signore Risorto adempisse la Sua promessa e mandasse lo Spirito Santo, come è successo il giorno di Pentecoste (Atti 2, 1-5). Anche la prima Chiesa si comportava similarmente, come ci dice San Luca negli Atti degli Apostoli: "Essi ascoltavano con assiduità l'insegnamento degli apostoli, vivevano insieme fraternamente, partecipavano alla cena del Signore e pregavano insieme" (2, 42) e "Tutti i credenti vivevano insieme e mettevano in comune tutto quello che possedevano. Vendevano le loro proprietà e i loro beni e distribuivano i soldi fra tutti, secondo le necessità di ciascuno. Ogni giorno, tutti insieme, frequantavano il tempio. Spezzavano il pane nelle loro case e mangiavano con gioia e semplicità di cuore. Lodavano Dio, ed erano ben visti da tutta la gente. Di giorno in giorno il Signore faceva crescere il numero di quelli che giungevano alla salvezza" (2, 44-47).
Il secondo pericolo che s'incontra spesso nei gruppi di preghiera mariani, è che in essi regna un'atmosfera apocalittica e catastrofica. Si verifica che chi partecipa sappia tutto sugli avvenimenti futuri, sulle catastrofi, sui cataclismi e di conseguenza diffonda lo spirito di paura e d'angoscia. Questa loro "conoscenza" viene sempre alimentata da una ricerca affannosa di quelle persone che trasmettono messaggi di questo genere. Succede facilmente, che questi stessi gruppi sappiano molto di più di quello che Gesù ci ha detto nel Vangelo a proposito degli avvenimenti futuri. L'esistenza di "segreti" che vengono trasformati con la fantasia, spesso malata, in notizie sicure sul futuro, contribuisce ad alimentare questo spirito apocalittico e catastrofico.
Né il primo né il secondo caso che abbiamo descritto, qualora il gruppo si lasciasse coinvolgere, si addice allo spirito mariano. Maria è Madre e una madre non diffonde mai la paura e l'angoscia tra i figli; al contrario Lei educa per la pace e per la fiducia.
Il gruppo di preghiera deve essere il cuore e l'anima di ogni comunità parrocchiale, oltre che a essere legato al parroco ed alle persone che collaborano in parrocchia. I gruppi mariani sono i "nuclei materni" di ogni comunità parrocchiale i quali, vivendo una vita di preghiera, sviluppano l'attività materna nella parrocchia. Da questi "nuclei materni" nascono nuovi fedeli convinti, le famiglie si rinnovano e proteggono i figli, la gioventù si educa, le vocazioni spirituali sono coltivate, le attività sia liturgico-pastorale sia di assistenza agli anziani, inabili, emarginati, carcerati si sviluppano in ogni senso. Tutto si può esprimere con le parole che il Papa Giovanni Paolo II ha scritto nell'Enciclica "Vangelo della vita"; ogni vita deve essere "rispettata, difesa, amata e ogni vita deve essere servita" (cfr. Vangelo della vita, 1995, n. 5). I gruppi mariani, in quanto nuclei materni nella parrocchia, operano secondo i criteri che Gesù ha espresso e che San Matteo ha scritto nel brano 25, 31-46 dove è chiara una cosa sola, cioé che tutte le preghiere, i digiuni, le messe e le confessioni devono servire a sviluppare l'amore verso ogni uomo e a sviluppare il coraggio di servire tutti. Lo spirito ed il cuore materno conoscono le neccessità dei propri figli e reagiscono senza stancarsi e senza sosta a queste necessità, che sono al di là di ogni legge e di ogni disposizione. Questi gruppi, senza dubbio, porteranno alla Chiesa d'oggi un vero rinnovamento della vita cristiana e ne mostreranno il vero volto che rischia di essere trasfigurato.
A livello spirituale, oltre agli incontri di preghiera durante la settimana, la Madonna ha chiesto di organizzare gli esercizi spirituali di uno o più giorni, di andare nella natura per svolgere dei temi di spiritualità.
Ecco le regole per i gruppi di preghiera di Medjugorje che possono essere tratte dai messaggi:
"Dì ai miei figli e figlie che il mio cuore arde per loro. Io chiedo soltanto conversione, soltanto conversione".
Messaggio del 25 novembre 1994
"Cari figli!
Oggi v'invito alla preghiera. Io sono con voi e vi amo tutti. Io sono vostra madre e desidero che i vostri cuori siano simili al mio cuore. Figlioli, senza preghiera non potete vivere ne dire che siete miei. La preghiera è gioia. La preghiera è ciò che il cuore umano desidera. Perciò, avvicinatevi, figlioli, al mio Cuore Immacolato e scoprirete Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!"
http://www.medjugorje.hr/it/fenomeno-di-medjugorje/guida/gruppi-di-preghiera/
I.
E' un fatto inderogabile che nel mondo siano nati numerosi gruppi di preghiera fondati dai pellegrini di Medjugorje. Questo è successo, e succede tutt'ora, per il desiderio espresso della Madonna di formare gruppi di preghiera. E' difficile saperne il numero esatto, di certo se ne contano migliaia (cfr. Rene Laurenten, Eight years, 1989, Milford, Ohio, the Riehle Foundation, pag. 56).Il primo gruppo di preghiera è stato formato il 4 luglio 1982, un anno dopo l'inizio delle apparizioni della Madonna. Questo gruppo è ancora attivo e bisogna sottolineare che si tratta di un gruppo particolare. Secondo la testimonianza di Ivan il veggente, la Madonna aveva infatti chiesto a coloro che lo desideravano di radunarsi e pregare insieme, aggiungendo che Lei stessa sarebbe stata con loro in modo speciale.
La Vergine aveva anche chiesto di formare dei gruppi di preghiera in tutte le comunità parrocchiali, per aiutarLa con la preghiera a realizzare i piani che il Signore Le ha affidato. All'inizio il gruppo si radunava tre volte alla settimana sul Podbrdo: il lunedi, il mercoledi e il venerdi. Durante la preghiera la Madonna appare dando dei brevi messaggi. Ivan, Marija e Vicka la vedono, però soltanto Ivan può parlare con la Madonna e sentire i Suoi messaggi. Quando Ivan non può essere presente, è sostituito da Marija e quando lei è assente, la sostituisce Vicka. A volte gl'incontri sono riservati soltanto al gruppo formato da una quarantina di persone, a volte sono aperti a tutti. Ultimamente gl'incontri si svolgevano due volte alla settimana, il lunedi e il venerdi e da poco tempo il martedi e il venerdi.
Questi sono molto semplici; preghiera del Rosario, canti, lettura della Sacra Scrittura e del messaggio. Solitamente si svolgono all'aperto, sul Podbrdo o sul monte Krizevac, indipendemente delle condizioni del tempo.
Quest'incontri sono significativi per i progetti che il Signore ha affidato alla sua umile serva Maria, ma anche per la crescita spirituale di ogni singolo membro del gruppo di preghiera.
Alla domanda: "Che cosa significa per te partecipare al gruppo di preghiera?", Ivan il veggente ha risposto: "Partecipare al gruppo di preghiera in questi tempi, è molto importante per me... Imparo a pregare nel gruppo e non posso immaginare la mia crescita spirituale senza di esso".
II.
Un secondo gruppo di preghiera è stato fondato da Jelena Vasilj nel marzo del 1983. A quel tempo era una ragazzina di dieci anni che faceva l'esperienza di sentire la voce interiore, come d'altra parte sente anche adesso. Secondo la sua testimonianza, la Madonna le parla e le insegna. Questo gruppo si radunava nella canonica dopo la Santa Messa serale ed era sotto la guida di p. Tomislav Vlasic' e, ogni tanto, degli altri sacerdoti. Durante l'incontro, che era organizzato con della semplice preghiera e dei canti, la Madonna dava dei messaggi al gruppo attraverso Jelena stessa, insegnando a pregare. Uno dei due incontri di preghiera era per il vescovo locale. Il terzo incontro serviva per parlare delle esperienze vissute.Il gruppo è stato attivo fino al 1987. Chi voleva parteciparvi doveva impegnarsi a non prendere nessuna decisione per la propria vita per quattro anni e, quando una parte del gruppo è andata in Italia con p. Tomislav Vlasic, gli altri componenti si sono ritrovati ancora per qualche tempo. Attualmente si sta formando una comunità guidata d p. Tomislav, chiamata "Regina della Pace - completamente Tuoi - tramite Maria a Gesù" che in Italia è accettata come esperimento da un Vescovo. Ci sono i candidati, i postulanti, i novizi, coloro che hanno già fatto i voti ed anche un folto gruppo di collaboratori esterni, di fraternità organizzate e di gruppi di preghiera. All'inizio Jelena ha trasmesso il seguente messaggio:
"La Madonna dice: desidero avere qui un gruppo di preghiera. Io guiderò il gruppo e darò le regole di consacrazione per esso. Con queste regole tutti gli altri nel mondo possono consacrarsi. Contemplate per un mese ma trasmettete le condizioni che io dò.
Prima di tutto bisogna rinunciare a tutto e mettersi completamente nelle mani di Dio. Tutti devono rinunciare ad ogni paura perché se siete abbandonati a Dio non c'é spazio per nessuna paura. Tutte le difficoltà che troverete saranno per la vostra crescita spirituale e per la gloria di Dio. Io invito i giovani perché gli sposati hanno i loro impegni. Tutti quelli che però desiderano partecipare a questo programma possono seguirlo almeno parzialmente. Io guiderò il gruppo."
Oltre agli incontri durante la settimana, la Madonna ha chiesto al gruppo l'adorazione notturna una volta al mese, cosa che il gruppo faceva solitamente la notte del primo sabato del mese, terminando con la Santa Messa mattutina della domenica.
III.
Dopo un breve riassunto dei fatti proviamo a rispondere ad una semplice domanda: Che cos'è il gruppo di preghiera?Il gruppo di preghiera è comunione di fedeli che si radunano in preghiera una volta o più durante la settimana o durante il mese. E' un gruppo di amici che pregano insieme il Rosario, leggono la Sacra Scrittura, celebrano la Messa, che s'incontrano e si scambiano le proprie esperienze spirituali. E' sempre stato consigliato che il gruppo sia sotto la guida di un sacerdote e se questo non fosse possibile, si consiglia d'organizzare gl'incontri di preghiera nella semplicità.
I veggenti sempre sottolineano che il primo ed il più importante gruppo di preghiera deve essere la famiglia e che soltanto allora si può parlare di una vera educazione spirituale che ha la sua continuazione nel gruppo di preghiera. Il gruppo richiede che ogni suo membro sia attivo e che dia il proprio contributo spirituale. Soltanto così il gruppo può vivere e crescere.
IV.
Le fondamenta bibliche e teologiche del gruppo di preghiera si trovano, tra l'altro, nella parola di Cristo: "E ancora vi assicuro che se due di voi, in terra, si troveranno d'accordo su quel che devono fare e chiederanno aiuto nella preghiera, il Padre mio che è in cielo glielo concederà. Perché se due o tre si riuniscono per invocare il Mio nome, io sono in mezzo a loro" (Matteo, 18, 19-20).In effetti il primo gruppo di preghiera è nato durante la prima novena dopo l'Ascensione di Cristo, quando la Madonna ha pregato con i discepoli attendendo, sempre in preghiera, che il Signore Risorto adempisse la Sua promessa e mandasse lo Spirito Santo, come è successo il giorno di Pentecoste (Atti 2, 1-5). Anche la prima Chiesa si comportava similarmente, come ci dice San Luca negli Atti degli Apostoli: "Essi ascoltavano con assiduità l'insegnamento degli apostoli, vivevano insieme fraternamente, partecipavano alla cena del Signore e pregavano insieme" (2, 42) e "Tutti i credenti vivevano insieme e mettevano in comune tutto quello che possedevano. Vendevano le loro proprietà e i loro beni e distribuivano i soldi fra tutti, secondo le necessità di ciascuno. Ogni giorno, tutti insieme, frequantavano il tempio. Spezzavano il pane nelle loro case e mangiavano con gioia e semplicità di cuore. Lodavano Dio, ed erano ben visti da tutta la gente. Di giorno in giorno il Signore faceva crescere il numero di quelli che giungevano alla salvezza" (2, 44-47).
V.
Esiste sicuramente anche un motivo sociologico per spiegare l'esistenza dei gruppi di preghiera. Ogni individuo deve curare la propria crescita spirituale e la comunione è insostituibile per questa crescita, a causa della struttura psicofisica della persona umana. E' importante soprattutto oggi perché l'individuo si perde facilmente nel ritmo dei nostri giorni. Il gruppo aiuta la crescita spirituale, la coregge e la sprona. L'esperienza di uno arricchisce ed illumina l'esperienza dell'altro. Chi rimane da solo si trova nel pericolo di crescere senza nessun controllo. Tutte le difficoltà si superano più facilmente nel gruppo e si trasformano in ricche esperienze spirituali. Il gruppo aiuta a curare ed indirizzare i carismi.VI.
I gruppi di preghiera mariani si possono riconoscere facilmente, grazie al loro comportamento nei confronti della comunità parrocchiale. E' chiaro che il gruppo di preghiera non è il supervisore liturgico-pastorale delle attività parrocchiali. E' una grande tentazione per i gruppi che trovano difficoltà nell'entrare in comunicazione con chi lavora nella parrocchia e con i sacerdoti, caso non raro. C'é infatti una resistenza da parte di molti preti che non acccettano i gruppi di preghiera in genere e, soprattutto, quelli nati come frutto di Medjugorje. Se non si sta ben attenti, nei gruppi si sviluppa uno spirito negativo e pieno di critica verso tutto ciò che il parroco fa e, di conseguenza, si provoca un distacco e un essere ai margini dove esiste il pericolo di essere persino esclusi dalla comunità parrocchiale. Qui non voglio entrare nella problematica del rapporto tra la comunità parrocchiale ed il gruppo di preghiera, ma certamente desidero sottolineare che il gruppo di preghiera di spiritualità mariana, assolutamente non deve lasciarsi provocare da nulla e non deve lasciarsi spingere ai margini, con il rischio di perdere la sua identità o di avvicinarsi alle sette, diventando alla fine dannoso sia alla comunità parrocchiale sia al gruppo stesso.Il secondo pericolo che s'incontra spesso nei gruppi di preghiera mariani, è che in essi regna un'atmosfera apocalittica e catastrofica. Si verifica che chi partecipa sappia tutto sugli avvenimenti futuri, sulle catastrofi, sui cataclismi e di conseguenza diffonda lo spirito di paura e d'angoscia. Questa loro "conoscenza" viene sempre alimentata da una ricerca affannosa di quelle persone che trasmettono messaggi di questo genere. Succede facilmente, che questi stessi gruppi sappiano molto di più di quello che Gesù ci ha detto nel Vangelo a proposito degli avvenimenti futuri. L'esistenza di "segreti" che vengono trasformati con la fantasia, spesso malata, in notizie sicure sul futuro, contribuisce ad alimentare questo spirito apocalittico e catastrofico.
Né il primo né il secondo caso che abbiamo descritto, qualora il gruppo si lasciasse coinvolgere, si addice allo spirito mariano. Maria è Madre e una madre non diffonde mai la paura e l'angoscia tra i figli; al contrario Lei educa per la pace e per la fiducia.
Il gruppo di preghiera deve essere il cuore e l'anima di ogni comunità parrocchiale, oltre che a essere legato al parroco ed alle persone che collaborano in parrocchia. I gruppi mariani sono i "nuclei materni" di ogni comunità parrocchiale i quali, vivendo una vita di preghiera, sviluppano l'attività materna nella parrocchia. Da questi "nuclei materni" nascono nuovi fedeli convinti, le famiglie si rinnovano e proteggono i figli, la gioventù si educa, le vocazioni spirituali sono coltivate, le attività sia liturgico-pastorale sia di assistenza agli anziani, inabili, emarginati, carcerati si sviluppano in ogni senso. Tutto si può esprimere con le parole che il Papa Giovanni Paolo II ha scritto nell'Enciclica "Vangelo della vita"; ogni vita deve essere "rispettata, difesa, amata e ogni vita deve essere servita" (cfr. Vangelo della vita, 1995, n. 5). I gruppi mariani, in quanto nuclei materni nella parrocchia, operano secondo i criteri che Gesù ha espresso e che San Matteo ha scritto nel brano 25, 31-46 dove è chiara una cosa sola, cioé che tutte le preghiere, i digiuni, le messe e le confessioni devono servire a sviluppare l'amore verso ogni uomo e a sviluppare il coraggio di servire tutti. Lo spirito ed il cuore materno conoscono le neccessità dei propri figli e reagiscono senza stancarsi e senza sosta a queste necessità, che sono al di là di ogni legge e di ogni disposizione. Questi gruppi, senza dubbio, porteranno alla Chiesa d'oggi un vero rinnovamento della vita cristiana e ne mostreranno il vero volto che rischia di essere trasfigurato.
VII.
Se facciamo un riassunto di ciò che sappiamo che la Madonna ha chiesto ai gruppi di preghiera, si può dire che la prima cosa è il decidersi radicalmente per la preghiera quotidiana, il partecipare alla Santa Messa, il confessarsi ogni mese, il diventare un vero testimone e l'essere attivi nella parrocchia. Prima di un Natale la Vergine ha chiesto al gruppo di fare un'opera di bene. Allora i giovani hanno aiutato i vecchi, sono andati a trovare gli ammalati e gl'infermi, hanno aiutato a riparare le case delle famiglie povere, hanno preparato la legna per l'inverno e così via.A livello spirituale, oltre agli incontri di preghiera durante la settimana, la Madonna ha chiesto di organizzare gli esercizi spirituali di uno o più giorni, di andare nella natura per svolgere dei temi di spiritualità.
Ecco le regole per i gruppi di preghiera di Medjugorje che possono essere tratte dai messaggi:
- rinunciare a tutto e abbandonarsi completamente a Dio, credendo che tutto ciò che accade si trasformi in bene;
- invitare i giovani a partecipare ai gruppi di preghiera;
- rinnunciare ad ogni paura ed angoscia perché essendo abbandonati a Dio, non c'é più posto per nessuna paura;
- amare i nemici e cacciar fuori del cuore ogni odio, amarezza e condanna;
- digiunare due volte allla settimana;
- partecipare al gruppo almeno una volta alla settimana;
- decidersi di pregare tre ore al giorno, le preghiere del mattino e della sera comprese, partecipare alla Santa Messa, ricevere la comunione, fare adorazione e mantenere lo spirito di preghiera durante i lavori quotidiani;
- pregare per i vescovi e per tutti coloro che hanno delle responsabilità nella Chiesa;
- decidersi di rimanere nel gruppo di preghiera per quattro anni, usufruendo di questo tempo per la maturazione personale e non prendere nessuna nuova e basilare decisione per la propria vita;
- ogni gruppo deve avere un sacredote.
"Dì ai miei figli e figlie che il mio cuore arde per loro. Io chiedo soltanto conversione, soltanto conversione".
VIII.
Nella relazione sul proprio gruppo di preghiera a Lima, Perù, Cecilia Batlle de Zavala scrive- che ogni martedi si radunano per la preghiera del Rosario, per la lettura dei messaggi, per l'insegnamento e per le testimonianze e che una volta al mese viene la guida spirituale, Rev. Angelo Costa, per indirizzare spiritualmente il gruppo;
- che hanno un gruppo di donne, il cui numero aumenta continuamente, che si sono dedicate all'assistenza dei carcerati: pregano con loro, portano loro dei libri, parlano con le loro famiglie e le aiutano;
- che un gruppo va negli ospedali a trovare gli ammalati più abbandonati per aiutarli spiritualmente e materialmente;
- che un gruppo va nelle case di riposo con lo stesso scopo - per aiutare spiritualmente e materialmente;
- che organizzano gli esercizi spirituali per le famiglie e per i giovani;
- che durante il conflitto tra Perù ed Ecuador hanno organizzato l'"Azione del Rosario per i militari". Dopo averne informato tutti i centri militari, hanno ricevuto tante lettere molto commoventi da ufficiali e da militari. (Relazione estesa al VI incontro dei Centri Mariani - Kraljica Mira a Quito, Ecuador, nel ottobre 1995)
IX.
Per finire, desidero concludere con il messaggio che la Madonna ci ha dato:Messaggio del 25 novembre 1994
"Cari figli!
Oggi v'invito alla preghiera. Io sono con voi e vi amo tutti. Io sono vostra madre e desidero che i vostri cuori siano simili al mio cuore. Figlioli, senza preghiera non potete vivere ne dire che siete miei. La preghiera è gioia. La preghiera è ciò che il cuore umano desidera. Perciò, avvicinatevi, figlioli, al mio Cuore Immacolato e scoprirete Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!"
http://www.medjugorje.hr/it/fenomeno-di-medjugorje/guida/gruppi-di-preghiera/
La preghiera del Papa a Nostra Signora della Pace
Nella Conclusione della Esortazione Apostolica ECCLESIA IN OCEANIA, data a Roma, presso san Pietro, 22 novembre 2001, il Santo Padre invita i fedeli a rivolgersi con lui alla Vergine Maria, Madre di Gesù e Madre della Chiesa.
“Nei tempi di difficoltà e di dolore, Maria è stata rifugio sicuro per quanti cercavano pace e consolazione. Nelle chiese, nelle cappelle e nelle case, l'immagine di Maria ricorda alle persone la sua amorevole presenza e la sua materna protezione. In alcune zone della regione del Pacifico, Ella viene venerata in maniera speciale sotto il titolo di Aiuto dei Cristiani e i Vescovi l'hanno proclamata Patrona dell'Oceania sotto il nome di Nostra Signora della Pace.
In Cristo Gesù, che Ella ha nutrito sul suo grembo, è nato un nuovo mondo nel quale la giustizia e la misericordia si incontrano, un mondo di libertà e di pace. Nella Croce e nella Risurrezione di Cristo, Dio ha riconciliato a sé il mondo e ha proclamato il Signore Gesù Principe della Pace per ogni tempo e ogni luogo. Possa Maria, Regina Pacis, aiutare i popoli dell'Oceania a conoscere questa pace e a condividerla con gli altri! All'alba del terzo Millennio cristiano, possano la vera giustizia e la piena armonia essere il dono di Dio all'Oceania e a tutte le nazioni del mondo!”
Preghiera a Nostra Signora della Pace
O Maria, Aiuto dei Cristiani, nelle nostre necessità ci rivolgiamo a tecon occhi di amore, con mani libere e cuori ardenti.
Ci rivolgiamo a te per poter vedere il tuo Figlio, nostro Signore.
Innalziamo le mani per avere il Pane della Vita.
Spalanchiamo i cuori per ricevere il Principe della Pace.
Madre della Chiesa, i tuoi figli e figlie ti ringraziano
per la tua parola affidabile che risuona lungo i secoli,
innalzandosi da un'anima vuota resa colma di grazia,
preparata da Dio per accogliere la Parola data al mondo,
affinché il mondo stesso possa rinascere.
In te, il regno di Dio è albeggiato,
un regno di grazia e di pace, di amore e di giustizia, sorto dalle profondità della Parola fatta carne.
La Chiesa in tutto il mondo si unisce a Te nel dar lode a Lui
la cui misericordia si estende di generazione in generazione.
O Stella maris, luce di ogni oceano e Signora delle profondità,
guida i popoli dell'Oceania attraverso ogni mare oscuro e tempestoso,
affinché possano giungere al porto della pace e della luce
preparato in Colui che ha calmato le acque.
Proteggi tutti i tuoi figli da ogni male,
poiché le onde sono alte e noi siamo lontano da casa.
Mentre ci avventuriamo per gli oceani del mondo,
e attraversiamo i deserti del nostro tempo,
mostraci, o Maria, il Frutto del tuo grembo,
poiché senza il Figlio tuo siamo perduti.
Prega affinché mai veniamo meno lungo il cammino della vita,
affinché nel cuore e nell'animo, con le parole e con gli atti,
nei giorni di bufera e nei giorni di bonaccia,
possiamo sempre volgerci a Cristo e dire:
«Chi è costui al quale anche il vento e il mare obbediscono?».
Nostra Signora della Pace, nella quale ogni tempesta si placa,
all'inizio del nuovo millennio prega
perché la Chiesa in Oceania non cessi di mostrare a tutti
il volto glorioso del tuo Figlio, pieno di grazia e di verità,
così che Dio regni nei cuori dei popoli del Pacifico
ed essi trovino pace nel Salvatore del mondo.
Intercedi per la Chiesa in Oceania, affinché abbia la forza
di seguire fedelmente la via di Gesù Cristo,
di proclamare coraggiosamente la verità di Gesù Cristo,
di vivere gioiosamente la vita di Gesù Cristo.
Aiuto dei Cristiani, proteggici!
Luminosa Stella del Mare, guidaci!
Nostra Signora della Pace, prega per noi!
Dato a Roma, presso san Pietro, 22 novembre 2001, ventiquattresimo del mio Pontificato.
JOANNES PAULUS PP. II
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