
“Ho incontrato 4 Vescovi - ci ha detto P. Slavko -: sono molto aperti . La gente ha molto corrisposto. Il mio incontro Antonio Piras. E’ evidente che ogni tanto la Madonna opera qualche fatto che scuote. Ho parlato col medico che, dopo aver descritto tutto quello che lui aveva, affermava: 'Non voglio parlare in maniera definitiva. Posso dire che non si può spiegare quel che è successo. Prendeva 12 medicine al giorno, era paralizzato, non parlava, non camminava. Adesso parla, cammina, mangia da solo'.
Il parroco poi mi ha descritto quello che ha fatto. Vedo che essi hanno capito bene. Insistono sull’invito di Maria alla preghiera, non tanto sulla guarigione: vanno oltre. Quando tu hai trovato un’acqua, non dici solo che hai trovato l’acqua ma cominci a bere. Non parlano solo del miracolo ma rispondono sul serio al segno: questo è molto importante. (Non c’è da meravigliarsi che, in questo clima di preghiera,possa essere avvenuta un’altra guarigione che ha del prodigioso, nello stesso paese, tramite lo stesso parroco don Vincenzo Pirarba, a favore di una sessantenne, come riferiscono i giornali del 21 febbraio. La preghiera insistente e incessante non può trasportare anche le montagne? -n.d.r.-) — Sono andato anche in Sicilia. Grande folla presso i benedettini, dove si è tenuto l’incontro molto seguito, con l’Eucaristia. Così pure in un’altra chiesa la seconda sera. Ho parlato a radio Sole dei Paolini per mezz’ora. Vogliono che pure a loro siano telefonato il messaggio del 25 col commento. Spero che questa breve visita aiutera sia quelli che sono stati a Medjugorje sia gli altri a vivere quello che la Madonna vuole e a lavorare per la pace. Ma questa gente ha bisogno di essere seguita ed aiutata.”
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